Latino
Le cinque declinazioni latine: tabelle complete ed esercizi
Le tabelle complete delle cinque declinazioni latine, caso per caso, singolare e plurale. Come riconoscerle dal genitivo e 8 esercizi svolti passo passo.
Consigliato per: 1ª superiore · 2ª superiore
Il latino ha cinque declinazioni: cinque gruppi di nomi che condividono lo stesso schema di desinenze. Per capire a quale gruppo appartiene un nome guardi la desinenza del genitivo singolare, quella che il vocabolario scrive accanto al nominativo.
| Declinazione | Genitivo singolare | Esempio | Genere prevalente |
|---|---|---|---|
| 1ª | -ae | rosa, rosae | femminile |
| 2ª | -i | lupus, lupi | maschile e neutro |
| 3ª | -is | consul, consulis | tutti i generi |
| 4ª | -ūs | fructus, fructūs | maschile |
| 5ª | -ei | res, rei | femminile |
Sotto trovi la tabella completa di ogni declinazione, caso per caso.
Perché il nominativo non basta
Il nominativo da solo è ambiguo. Servus e fructus finiscono tutti e due in -us, ma il primo è di seconda declinazione (gen. servi) e il secondo di quarta (gen. fructūs). È per questo che il vocabolario dà sempre due forme: la seconda, il genitivo, è quella che decide.
Dal genitivo ricavi anche il tema, cioè la parte fissa a cui attacchi le desinenze: togli la desinenza del genitivo e quel che resta è il tema. Da consulis togli -is e resta consul-.
I sei casi
- Nominativo: soggetto e nome del predicato.
- Genitivo: complemento di specificazione (di chi? di che cosa?).
- Dativo: complemento di termine (a chi? a che cosa?).
- Accusativo: complemento oggetto.
- Vocativo: per chiamare o invocare.
- Ablativo: complementi di mezzo, modo, luogo, tempo, causa.
È il caso, non la posizione nella frase, a dire che funzione ha un nome. In italiano l’ordine delle parole è decisivo; in latino no.
Prima declinazione: rosa, rosae
Tema in -a, quasi tutti femminili. È la più regolare: vale la pena partire da qui, e se vuoi approfondirla c’è una guida dedicata alla prima declinazione.
| Caso | Singolare | Plurale |
|---|---|---|
| Nominativo | rosa | rosae |
| Genitivo | rosae | rosarum |
| Dativo | rosae | rosis |
| Accusativo | rosam | rosas |
| Vocativo | rosa | rosae |
| Ablativo | rosa | rosis |
Attenzione: rosae vale per tre casi diversi (genitivo e dativo singolare, nominativo e vocativo plurale). Solo il contesto della frase scioglie l’ambiguità.
Seconda declinazione: lupus, lupi / templum, templi
Tema in -o, maschili (in -us e -er) e neutri (in -um).
| Caso | Masch. sing. | Masch. plur. | Neutro sing. | Neutro plur. |
|---|---|---|---|---|
| Nominativo | lupus | lupi | templum | templa |
| Genitivo | lupi | luporum | templi | templorum |
| Dativo | lupo | lupis | templo | templis |
| Accusativo | lupum | lupos | templum | templa |
| Vocativo | lupe | lupi | templum | templa |
| Ablativo | lupo | lupis | templo | templis |
Due particolarità: il vocativo singolare dei nomi in -us esce in -e (lupe), unico caso in tutto il latino in cui il vocativo si distingue dal nominativo; i nomi in -ius fanno il vocativo in -i (filius → fili).
I nomi in -er si dividono in due tipi: quelli che mantengono la e (puer, pueri) e quelli che la perdono (ager, agri). Anche qui è il genitivo a dirtelo.
Terza declinazione: due gruppi da distinguere
È la più ampia e la più insidiosa: raccoglie nomi di tutti e tre i generi e si divide in due gruppi.
Primo gruppo — temi in consonante (genitivo plurale in -um):
| Caso | consul (m.) sing. | plur. | nomen (n.) sing. | plur. |
|---|---|---|---|---|
| Nominativo | consul | consules | nomen | nomina |
| Genitivo | consulis | consulum | nominis | nominum |
| Dativo | consuli | consulibus | nomini | nominibus |
| Accusativo | consulem | consules | nomen | nomina |
| Vocativo | consul | consules | nomen | nomina |
| Ablativo | consule | consulibus | nomine | nominibus |
Secondo gruppo — temi in -i (genitivo plurale in -ium):
| Caso | civis (m./f.) sing. | plur. | mare (n.) sing. | plur. |
|---|---|---|---|---|
| Nominativo | civis | cives | mare | maria |
| Genitivo | civis | civium | maris | marium |
| Dativo | civi | civibus | mari | maribus |
| Accusativo | civem | cives | mare | maria |
| Vocativo | civis | cives | mare | maria |
| Ablativo | cive | civibus | mari | maribus |
Come capire il gruppo? Un indizio pratico: i parisillabi, cioè i nomi con lo stesso numero di sillabe al nominativo e al genitivo (ci-vis / ci-vis), stanno di regola nel secondo gruppo. Gli imparisillabi (con-sul / con-su-lis) stanno nel primo.
Quarta declinazione: fructus, fructūs
Tema in -u, in prevalenza maschile. I femminili sono pochi ma frequenti: manus, domus.
| Caso | Masch. sing. | Masch. plur. | Neutro sing. | Neutro plur. |
|---|---|---|---|---|
| Nominativo | fructus | fructūs | cornu | cornua |
| Genitivo | fructūs | fructuum | cornūs | cornuum |
| Dativo | fructui | fructibus | cornu | cornibus |
| Accusativo | fructum | fructūs | cornu | cornua |
| Vocativo | fructus | fructūs | cornu | cornua |
| Ablativo | fructu | fructibus | cornu | cornibus |
Il segno lungo su ū non è un dettaglio decorativo: distingue il genitivo singolare fructūs dal nominativo fructus, che altrimenti si scriverebbero identici.
Quinta declinazione: res, rei
La più piccola: pochi nomi, quasi tutti femminili. Solo res e dies hanno il plurale completo.
| Caso | Singolare | Plurale |
|---|---|---|
| Nominativo | res | res |
| Genitivo | rei | rerum |
| Dativo | rei | rebus |
| Accusativo | rem | res |
| Vocativo | res | res |
| Ablativo | re | rebus |
Dies è maschile al plurale e di solito anche al singolare, ma diventa femminile quando indica una data stabilita.
La regola dei neutri
Vale in tutte le declinazioni che hanno neutri (2ª, 3ª, 4ª) e ti fa risparmiare parecchio lavoro:
- Il nominativo è uguale all’accusativo e al vocativo, sia al singolare sia al plurale.
- Al plurale questi tre casi escono sempre in -a (templa, nomina, cornua, maria).
Gli errori più comuni
- Classificare dal nominativo. Servus (2ª) e fructus (4ª) hanno lo stesso nominativo. Guarda il genitivo.
- Sbagliare gruppo nella terza. Consulum con -um, civium con -ium: conta le sillabe di nominativo e genitivo.
- Dimenticare la regola dei neutri e cercare un accusativo plurale diverso dal nominativo. Nei neutri sono sempre uguali.
- Ricavare il tema dal nominativo invece che dal genitivo. Da nomen non ricavi nulla; da nominis ricavi nomin-.
Negli otto esercizi qui sotto parti dal riconoscimento della declinazione, passi alla regola dei neutri e alla distinzione fra seconda e quarta, e arrivi ai due gruppi della terza. Ogni risposta è verificata sullo schema delle desinenze.
Esercizi svolti
1. A quale declinazione appartiene 'rosa, rosae'? Qual è il suo genere prevalente? base
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- La declinazione si riconosce dalla desinenza del genitivo singolare, non dal nominativo.
- Il genitivo 'rosae' termina in -ae.
- La desinenza -ae è quella della prima declinazione.
- I nomi della prima declinazione sono in grande maggioranza femminili.
Risultato: Prima declinazione, femminile.
2. Classifica 'servus, servi' e 'templum, templi': declinazione e genere. base
Mostra soluzione
- Entrambi hanno il genitivo singolare in -i, desinenza della seconda declinazione.
- 'servus' ha il nominativo in -us: è maschile.
- 'templum' ha il nominativo in -um: è neutro.
Risultato: Entrambi seconda declinazione; servus maschile, templum neutro.
3. Data 'rosa, rosae' (1ª declinazione), scrivi l'accusativo singolare e l'ablativo plurale. base
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- Nella prima declinazione l'accusativo singolare esce in -am.
- Accusativo singolare: ros- + -am = rosam.
- L'ablativo plurale esce in -is.
- Ablativo plurale: ros- + -is = rosis.
Risultato: rosam ; rosis
4. Scrivi il nominativo e l'accusativo plurale di 'templum, templi'. Che cosa noti? base
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- 'templum' è un neutro della seconda declinazione.
- Regola dei neutri: il nominativo è sempre uguale all'accusativo.
- Seconda regola: al plurale questi due casi escono in -a.
- Quindi entrambi i casi danno la stessa forma: templa.
Risultato: Nominativo plurale templa, accusativo plurale templa: nei neutri i due casi coincidono sempre.
5. A quale declinazione appartiene 'consul, consulis'? Scrivi il dativo singolare e il genitivo plurale. intermedio
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- Il genitivo singolare 'consulis' termina in -is: terza declinazione.
- Il tema si ricava togliendo -is dal genitivo: consul-.
- Dativo singolare in -i: consul- + -i = consuli.
- 'consul' è un tema in consonante (primo gruppo), quindi il genitivo plurale esce in -um: consulum.
Risultato: Terza declinazione; dativo sing. consuli, genitivo plur. consulum.
6. Confronta 'servus, servi' e 'fructus, fructūs'. Perché non appartengono alla stessa declinazione, pur avendo lo stesso nominativo? intermedio
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- Il nominativo di entrambi esce in -us: da solo non dice nulla.
- Il genitivo di 'servus' è 'servi', in -i: seconda declinazione.
- Il genitivo di 'fructus' è 'fructūs', in -us: quarta declinazione.
- È esattamente per questo che il vocabolario dà sempre due forme: il nominativo da solo sarebbe ambiguo.
Risultato: servus = seconda declinazione (gen. -i) ; fructus = quarta declinazione (gen. -ūs). Decide il genitivo, non il nominativo.
7. Scrivi il genitivo plurale di 'consul, consulis' e di 'civis, civis'. Perché sono diversi? avanzato
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- Entrambi sono di terza declinazione: il genitivo singolare esce in -is.
- 'consul' ha il tema in consonante (consul-) e appartiene al primo gruppo: genitivo plurale in -um -> consulum.
- 'civis' è un parisillabo (stesso numero di sillabe al nominativo e al genitivo) e appartiene al secondo gruppo, i temi in -i.
- I temi in -i formano il genitivo plurale in -ium -> civium.
Risultato: consulum (primo gruppo, tema in consonante) ; civium (secondo gruppo, tema in -i).
8. Riconosci la declinazione di 'manus, manūs' e di 'res, rei', poi scrivi l'ablativo singolare di ciascuno. avanzato
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- 'manūs' ha il genitivo singolare in -us: è quarta declinazione. Attenzione: è uno dei pochi femminili della quarta.
- Nella quarta declinazione l'ablativo singolare esce in -u: manu.
- 'rei' ha il genitivo singolare in -ei: è quinta declinazione (femminile).
- Nella quinta declinazione l'ablativo singolare esce in -e: re.
Risultato: manus = quarta declinazione, abl. sing. manu; res = quinta declinazione, abl. sing. re.
Domande frequenti
Come si capisce a quale declinazione appartiene un nome latino?
Dalla desinenza del genitivo singolare, che il vocabolario indica sempre accanto al nominativo: -ae è prima, -i seconda, -is terza, -ūs quarta, -ei quinta declinazione. Il nominativo da solo non basta: servus e fructus escono entrambi in -us ma sono di declinazioni diverse.
Perché il vocabolario dà il nome con due forme, per esempio 'rosa, rosae'?
La prima forma è il nominativo singolare, la seconda il genitivo singolare. Insieme indicano il tema e la declinazione, cioè tutto ciò che serve per declinare il nome in ogni caso. Il tema si ottiene togliendo la desinenza dal genitivo: da 'consulis' togli -is e resta consul-, a cui attacchi tutte le altre desinenze.
Quanti casi ha ogni declinazione?
Sei: nominativo, genitivo, dativo, accusativo, vocativo e ablativo, al singolare e al plurale. Nei nomi neutri il nominativo è uguale all'accusativo e al vocativo, e al plurale questi casi escono sempre in -a.
Qual è la declinazione più difficile?
La terza, perché raccoglie nomi di tutti e tre i generi e si divide in due gruppi: i temi in consonante, con il genitivo plurale in -um, e i temi in -i, con il genitivo plurale in -ium. Riconoscere il gruppo giusto è il passaggio che crea più errori.
La quarta e la quinta declinazione sono importanti?
Contengono pochi nomi rispetto alle prime tre, ma alcuni sono frequentissimi: manus, exercitus, senatus per la quarta; res, dies, fides per la quinta. Vale la pena impararle, anche perché sono le più brevi da memorizzare.