Greco

Alfabeto greco: le 24 lettere, la pronuncia ed esercizi svolti

L'alfabeto greco spiegato in modo semplice: le 24 lettere con nome, traslitterazione e lettura scolastica, il sigma finale, il gamma nasale e gli spiriti, con 5 esercizi svolti e 3 FAQ.

Consigliato per: 1ª superiore · 2ª superiore

L’alfabeto greco ha 24 lettere: 7 vocali (α, ε, η, ι, ο, υ, ω) e 17 consonanti. Si scrive da sinistra a destra come l’italiano e ogni lettera ha un nome proprio — alfa, beta, gamma — che conviene imparare insieme al segno, al suono e alla traslitterazione.

Le 24 lettere in ordine

MaiuscolaMinuscolaNomeTraslitterazioneLettura scolastica
Ααalfaaa
Ββbetabb
Γγgammagg dura di gatto
Δδdeltadd
Εεepsilonee breve
Ζζzetazdoppia, come la z sonora di zona (dz)
Ηηetaēe lunga aperta
Θθthetatht
Ιιiotaii
Κκkappakc dura di casa
Λλlambdall
Μμmumm
Ννnunn
Ξξxixcs
Οοomicronoo breve
Ππpipp
Ρρrhorr
Σσ / ςsigmass sorda
Ττtautt
Υυypsilonyu
Φφphiphf
Χχchichc dura
Ψψpsipsps
Ωωomegaōo lunga aperta

La colonna della lettura riporta la pronuncia scolastica (detta anche erasmiana) usata nelle scuole italiane, quella con cui il tuo insegnante ti farà leggere ad alta voce. Non coincide del tutto con la pronuncia dell’Atene del V secolo, che i linguisti ricostruiscono in modo diverso, ma è la convenzione condivisa in classe.

Vocali: brevi, lunghe e ancipiti

Le sette vocali si dividono in tre gruppi in base alla quantità, cioè alla durata:

  • sempre brevi: ε, ο;
  • sempre lunghe: η, ω;
  • ancipiti, cioè brevi o lunghe secondo la parola: α, ι, υ.

Questa distinzione non è un dettaglio da appassionati: la quantità stabilisce fino a quale sillaba può risalire l’accento e regola la metrica dei versi. Per questo il greco usa due segni diversi dove l’italiano ne ha uno solo. I nomi delle lettere conservano la traccia di questa esigenza: ò mikrón è la “o piccola” e si oppone a ō méga, la “o grande”; è psilón è la “e semplice”, chiamata così dai copisti bizantini per distinguerla dal dittongo αι, che nel frattempo si era ridotto allo stesso suono.

Le consonanti: come si classificano

Le 17 consonanti si organizzano in cinque famiglie.

Le mute (o occlusive) sono nove e formano una griglia di tre ordini per tre gradi:

tenui (sorde)medie (sonore)aspirate
labialiπβφ
dentaliτδθ
velariκγχ

Le liquide sono λ e ρ, le nasali μ e ν, la sibilante è σ. Restano le tre doppie, che valgono due suoni ciascuna: ζ (sibilante + dentale, σ + δ), ξ (velare + σ) e ψ (labiale + σ). Nove più due più due più uno più tre: 17.

Conoscere la griglia delle mute serve subito: quando una velare o una labiale incontra un σ nella formazione delle parole, il risultato è proprio ξ o ψ.

Due regole di scrittura da imparare subito

Il sigma finale. Il sigma ha due forme: σ all’inizio e all’interno della parola, ς in fine di parola. Il suono è identico, cambia solo il segno: in κόσμος trovi entrambe le forme nella stessa parola.

Il gamma nasale. Quando γ precede κ, γ, χ o ξ non si legge come una g, ma come una n. Così ἄγγελος si legge “ànghelos” e non “àgghelos”. È l’unica lettera greca che cambia valore in base a ciò che la segue.

Gli spiriti: ogni parola che inizia per vocale ne ha uno

Ogni parola greca che comincia per vocale porta un piccolo segno curvo, lo spirito, sulla vocale iniziale; se la parola comincia con un dittongo lo spirito si scrive sulla seconda vocale (αὐτός, οἶκος):

  • lo spirito dolce (᾿) non si pronuncia: ἀγορά si legge “agorà”;
  • lo spirito aspro (῾) vale un’aspirazione, cioè una h: ἵππος si legge “hìppos”.

Anche il ρ a inizio parola porta sempre lo spirito aspro (ῥ). Lo spirito non è facoltativo: fa parte dell’ortografia, e dimenticarlo in un compito è un errore di scrittura vero e proprio.

Negli esercizi qui sotto parti dal riconoscimento delle lettere e della loro traslitterazione, passi alla scrittura di una parola con il sigma finale, poi alla classificazione delle mute e delle doppie, e arrivi a leggere due parole che mettono alla prova gamma nasale e spiriti.

Esercizi svolti

1. Scrivi il nome delle lettere γ, ξ, φ, ω e indica la traslitterazione di ciascuna in alfabeto latino. base

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  1. γ si chiama gamma: è la velare sonora, si traslittera g.
  2. ξ si chiama xi: è una consonante doppia (κ + σ), si traslittera x.
  3. φ si chiama phi: è la labiale aspirata, si traslittera ph.
  4. ω si chiama omega, cioè 'o grande' perché è la o lunga; si traslittera ō.

Risultato: γ = gamma (g) ; ξ = xi (x) ; φ = phi (ph) ; ω = omega (ō)

2. Scrivi in caratteri greci la parola traslitterata 'kósmos', facendo attenzione alla forma corretta del sigma. base

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  1. k corrisponde a κ (kappa).
  2. o è una o breve, quindi ο (omicron).
  3. la prima s è in mezzo alla parola: si scrive σ.
  4. m corrisponde a μ, poi di nuovo ο.
  5. l'ultima s è in fine di parola: si scrive ς (sigma finale).
  6. L'accento acuto della traslitterazione si riporta sulla prima omicron: ό.

Risultato: κόσμος

3. Classifica le consonanti θ, β, κ indicando per ciascuna l'ordine (labiale, dentale o velare) e il grado (tenue, media o aspirata). intermedio

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  1. Le nove consonanti mute si incrociano su tre ordini (labiali π β φ, dentali τ δ θ, velari κ γ χ) e tre gradi (tenui π τ κ, medie β δ γ, aspirate φ θ χ).
  2. θ sta nella riga delle dentali e nella colonna delle aspirate.
  3. β sta nella riga delle labiali e nella colonna delle medie (sonore).
  4. κ sta nella riga delle velari e nella colonna delle tenui (sorde).

Risultato: θ = dentale aspirata ; β = labiale media (sonora) ; κ = velare tenue (sorda)

4. Quali sono le tre consonanti doppie greche e da quali suoni derivano? Traslittera poi la parola ψυχή. intermedio

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  1. Le doppie sono ζ, ξ, ψ: valgono due suoni ciascuna.
  2. ξ nasce da una velare + σ (κ + σ), ψ da una labiale + σ (π + σ), ζ da un gruppo di dentale e sibilante (σ + δ).
  3. In ψυχή: ψ = ps, υ = y, χ = ch, η = ē con accento acuto.
  4. Metto insieme i pezzi nell'ordine di lettura.

Risultato: Le doppie sono ζ, ξ, ψ (ξ = κ+σ, ψ = π+σ, ζ = σ+δ) ; ψυχή = psychḗ

5. Leggi e traslittera ἄγγελος e ἵππος, spiegando il valore del primo γ e quello del segno posto sulla vocale iniziale. avanzato

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  1. In ἄγγελος il primo γ precede un'altra velare (γ): è un gamma nasale e si legge n.
  2. Il segno ᾿ su ἄ è lo spirito dolce e non aggiunge alcun suono.
  3. Si legge quindi 'ànghelos' e si traslittera ángelos.
  4. In ἵππος il segno ῾ su ἵ è lo spirito aspro: vale un'aspirazione, cioè una h.
  5. Si legge 'hìppos' e si traslittera híppos.

Risultato: ἄγγελος = ángelos (si legge 'ànghelos') ; ἵππος = híppos (si legge 'hìppos')

Domande frequenti

Quante lettere ha l'alfabeto greco e quante sono le vocali?

Ha 24 lettere: 7 vocali (α, ε, η, ι, ο, υ, ω) e 17 consonanti. Le vocali greche sono due in più rispetto all'italiano perché la e e la o hanno un segno diverso a seconda che siano brevi (ε, ο) o lunghe (η, ω).

Perché il sigma si scrive in due modi, σ e ς?

È la stessa lettera con due forme grafiche: si scrive σ all'inizio e all'interno della parola, ς soltanto in fine di parola. Il suono non cambia, cambia solo il segno, come in κόσμος.

Che differenza c'è tra ε ed η, e tra ο ed ω?

È una differenza di durata: ε e ο sono sempre brevi, η e ω sempre lunghe. I nomi stessi lo dicono: òmicron significa 'o piccola' e omèga 'o grande'. La distinzione conta perché la quantità delle vocali stabilisce fino a quale sillaba può risalire l'accento e regola la metrica.