Storia

Antica Grecia: riassunto facile con date chiave e 5 esercizi svolti

L'antica Grecia in breve: dalle poleis a Sparta e Atene, le guerre persiane, Pericle e Alessandro Magno, con le date fondamentali, 5 esercizi svolti e 3 FAQ per il ripasso.

Consigliato per: 1ª media · 2ª media · 3ª media

L’antica Grecia non fu mai uno stato unico, ma un insieme di centinaia di città-stato indipendenti chiamate poleis, unite dalla stessa lingua, dagli stessi dèi e dagli stessi giochi. La sua storia va dalle civiltà dell’Egeo (intorno al 2000 a.C.) alla conquista romana del 146 a.C., e nel mezzo ci sono le guerre persiane, l’Atene di Pericle e l’impero di Alessandro Magno.

Prima delle poleis: Cretesi e Micenei

Le prime civiltà del mondo greco nascono sul mare. A Creta i Cretesi (o Minoici) costruirono dal 2000 a.C. grandi palazzi come quello di Cnosso e vissero di commercio marittimo. Dal 1600 a.C. sulla terraferma si affermarono i Micenei, guerrieri con città fortificate come Micene e Tirinto: a loro la tradizione lega la guerra di Troia raccontata da Omero.

Intorno al 1200 a.C. il mondo miceneo crolla e segue un periodo buio di circa quattro secoli, il Medioevo ellenico, in cui si perde persino la scrittura.

La polis: il cuore della Grecia

Dall’VIII secolo a.C. la Grecia rinasce e prende forma la polis: una città con il territorio agricolo attorno, con leggi, monete ed esercito propri. Al centro c’erano l’acropoli, la parte alta con i templi, e l’agorà, la piazza dove si trattavano affari e politica.

Nello stesso periodo inizia la colonizzazione: per la mancanza di terra fertile, molte poleis inviarono gruppi di cittadini a fondare nuove città in Sicilia e nell’Italia meridionale (la Magna Grecia), sulle coste del Mar Nero e dell’Asia Minore.

Atene e Sparta: due modelli opposti

Atene era una città di commerci e di mare. Dopo le leggi di Solone (594 a.C.) e le riforme di Clistene (508 a.C.) sviluppò la democrazia: i cittadini si riunivano nell’assemblea, l’ecclesia, e votavano direttamente le leggi. Restavano però esclusi donne, schiavi e stranieri.

Sparta era l’opposto: agricola, chiusa e militare. La governavano due re insieme a un consiglio di anziani, la gerusia. I ragazzi entravano a sette anni nell’agoghé, un durissimo addestramento militare, mentre a lavorare la terra erano gli iloti, contadini sottomessi.

Le guerre persiane e l’età di Pericle

Nel V secolo a.C. l’immenso impero persiano tentò due volte di conquistare la Grecia. Gli Ateniesi vinsero a Maratona nel 490 a.C.; dieci anni dopo gli Spartani di Leonida resistettero alle Termopili e la flotta greca distrusse quella persiana a Salamina (480 a.C.), fino alla vittoria decisiva di Platea nel 479 a.C.

Seguì l’età di Pericle (V secolo a.C.), il momento più splendido di Atene: fu ricostruita l’acropoli con il Partenone, fiorirono il teatro e la filosofia. L’egemonia ateniese però preoccupò le altre poleis e scoppiò la guerra del Peloponneso (431–404 a.C.), lunga e sfiancante, vinta da Sparta.

Da Alessandro Magno a Roma

Indebolite dalle guerre fra loro, le poleis furono sottomesse da Filippo II di Macedonia nella battaglia di Cheronea (338 a.C.). Suo figlio Alessandro Magno (336–323 a.C.) conquistò l’impero persiano arrivando fino all’India e diffuse la cultura greca in tutto l’Oriente: è l’inizio dell’età ellenistica. Alla sua morte l’impero si divise fra i generali, finché Roma non conquistò l’intera area: nel 146 a.C. la Grecia divenne territorio romano.

Religione, sport e cultura

I Greci erano politeisti: adoravano dodici dèi principali che immaginavano sul monte Olimpo, con aspetto e difetti umani, da Zeus ad Atena. Dal 776 a.C. si celebravano a Olimpia i giochi olimpici, durante i quali le guerre venivano sospese.

Alla Grecia dobbiamo i poemi di Omero (Iliade e Odissea), la nascita del teatro con la tragedia e la commedia, la storiografia di Erodoto e Tucidide e la filosofia di Socrate, Platone e Aristotele.

Negli esercizi qui sotto trovi date da ordinare, un vero/falso, il confronto fra Atene e Sparta, un calcolo sulle date a.C. e una domanda di ragionamento sulla geografia: lo stesso percorso spiegato in questa pagina.

Esercizi svolti

1. Metti in ordine cronologico questi eventi: morte di Alessandro Magno, prime Olimpiadi, conquista romana della Grecia, battaglia di Maratona. base

Mostra soluzione
  1. Assegno una data a ogni evento: prime Olimpiadi = 776 a.C.; battaglia di Maratona = 490 a.C.; morte di Alessandro Magno = 323 a.C.; conquista romana della Grecia = 146 a.C.
  2. Ricordo la regola delle date a.C.: più il numero è grande, più l'evento è antico. Quindi 776 viene prima di 490, che viene prima di 323, che viene prima di 146.
  3. Riordino di conseguenza, dal numero più grande al più piccolo.

Risultato: Prime Olimpiadi (776 a.C.) → battaglia di Maratona (490 a.C.) → morte di Alessandro Magno (323 a.C.) → conquista romana della Grecia (146 a.C.)

2. Vero o falso? Correggi le affermazioni false. a) La polis era una città-stato indipendente, con leggi ed esercito propri. b) Sparta era governata democraticamente come Atene. c) Le guerre persiane furono combattute nel V secolo a.C. tra i Greci e l'impero persiano. d) Alessandro Magno era un generale ateniese. base

Mostra soluzione
  1. a) Vero: ogni polis aveva il proprio governo, le proprie leggi, le proprie monete e il proprio esercito, anche se condivideva lingua e religione con le altre.
  2. b) Falso: Sparta era un'oligarchia guidata da due re e da un consiglio di anziani (la gerusia); la democrazia si sviluppò invece ad Atene.
  3. c) Vero: le battaglie principali furono Maratona (490 a.C.), Termopili e Salamina (480 a.C.) e Platea (479 a.C.), tutte nel V secolo a.C.
  4. d) Falso: Alessandro Magno era macedone, figlio di Filippo II re di Macedonia.

Risultato: a) Vero; b) Falso (Sparta era un'oligarchia con due re); c) Vero; d) Falso (era macedone, figlio di Filippo II)

3. Assegna ciascuna caratteristica ad Atene o a Sparta: 1) l'agoghé, l'educazione militare obbligatoria; 2) l'ecclesia, l'assemblea in cui i cittadini votavano le leggi; 3) due re al comando dell'esercito; 4) le riforme di Clistene del 508 a.C.; 5) una società basata sugli iloti che lavoravano la terra; 6) il Partenone e il teatro di Dioniso. intermedio

Mostra soluzione
  1. 1) Sparta: dai sette anni i ragazzi lasciavano la famiglia per l'agoghé, un addestramento militare durissimo.
  2. 2) Atene: l'ecclesia era l'assemblea dei cittadini, cuore della democrazia diretta ateniese.
  3. 3) Sparta: la città aveva due re contemporaneamente, che guidavano l'esercito ed erano affiancati dalla gerusia e dagli efori.
  4. 4) Atene: Clistene nel 508 a.C. riorganizzò i cittadini per zona di residenza e non per famiglia, ponendo le basi della democrazia.
  5. 5) Sparta: gli iloti erano contadini sottomessi che coltivavano le terre degli Spartiati, liberi così di dedicarsi solo alla guerra.
  6. 6) Atene: il Partenone sull'acropoli e il teatro nascono nell'Atene del V secolo a.C., la città di Pericle.

Risultato: Sparta: 1, 3, 5 — Atene: 2, 4, 6

4. Le prime Olimpiadi si svolsero nel 776 a.C., la battaglia di Maratona nel 490 a.C. e Alessandro Magno morì nel 323 a.C. a) Quanti anni passano tra le prime Olimpiadi e Maratona? b) Quanti ne passano tra Maratona e la morte di Alessandro? c) Verifica che la somma dei due intervalli sia uguale alla distanza tra 776 a.C. e 323 a.C. intermedio

Mostra soluzione
  1. Tutte le date sono avanti Cristo, quindi per trovare la distanza fra due eventi sottraggo la data più recente (numero più piccolo) da quella più antica (numero più grande).
  2. a) 776 − 490 = 286 anni.
  3. b) 490 − 323 = 167 anni.
  4. c) Distanza totale: 776 − 323 = 453 anni. Somma dei due intervalli: 286 + 167 = 453. I due risultati coincidono, quindi i calcoli sono corretti.

Risultato: a) 286 anni; b) 167 anni; c) 286 + 167 = 453 = 776 − 323 ✓

5. Spiega perché il territorio della Grecia favorì la nascita di tante poleis indipendenti e la fondazione di colonie nel Mediterraneo. Indica almeno tre motivi legati alla geografia. avanzato

Mostra soluzione
  1. Primo motivo: la Grecia è un territorio montuoso, tagliato da catene e valli strette. Le comunità restavano isolate le une dalle altre e si organizzarono in piccoli stati autonomi invece che in un unico grande regno, come era avvenuto in Egitto lungo il Nilo.
  2. Secondo motivo: la terra coltivabile era poca e povera. Bastavano un aumento della popolazione o qualche cattivo raccolto per non riuscire più a sfamare tutti: molte poleis mandarono così gruppi di cittadini a fondare colonie altrove.
  3. Terzo motivo: la Grecia ha migliaia di chilometri di coste, isole vicine e mari poco profondi. Navigare era più facile che attraversare le montagne, quindi i Greci divennero abili marinai e commercianti e si spinsero fino alla Sicilia, all'Italia meridionale (la Magna Grecia), al Mar Nero e alle coste dell'Asia Minore.
  4. Concludo collegando le due conseguenze: montagne e mare spiegano insieme perché i Greci restarono politicamente divisi ma culturalmente uniti, con la stessa lingua, gli stessi dèi e gli stessi giochi panellenici.

Risultato: Perché le montagne isolavano le comunità favorendo piccoli stati indipendenti, la scarsità di terra fertile spingeva a cercare nuovi territori, e le lunghe coste rendevano la navigazione la via più comoda: da qui poleis autonome e colonie sparse per tutto il Mediterraneo.

Domande frequenti

Quando inizia e quando finisce la storia dell'antica Grecia?

Si parte di solito dalle civiltà dell'Egeo, quella cretese (o minoica) intorno al 2000 a.C. e quella micenea dal 1600 a.C. circa. La fine convenzionale è il 146 a.C., quando Roma sconfigge la lega achea e la Grecia diventa territorio romano.

Qual è la differenza principale tra Atene e Sparta?

Atene era una polis marittima e commerciale, con una democrazia diretta in cui i cittadini votavano nell'ecclesia, e investiva molto in arte, teatro e filosofia. Sparta era una polis agricola e militare, governata da un'oligarchia con due re, dove ogni cittadino era addestrato fin da bambino a combattere.

La democrazia ateniese era uguale alla nostra?

No. Era una democrazia diretta: i cittadini votavano di persona le leggi, senza eleggere rappresentanti. Ed era riservata a una minoranza, perché escludeva donne, schiavi e stranieri residenti (i meteci): partecipava solo una parte degli uomini adulti nati ad Atene.