Test Medicina

Chimica semestre filtro: 9 quesiti svolti e syllabus 2027

Moli, pH, tamponi e osmolarità: i calcoli che l'esame chiede davvero. Le 7 unità del syllabus in tabella, gli errori tipici e 9 quesiti svolti passo passo.

Chimica e propedeutica biochimica è una delle tre prove del semestre filtro di Medicina, ed è quella che sorprende di più. Non perché sia la più difficile in assoluto, ma perché buona parte dei quesiti non chiede di ricordare: chiede di calcolare. Moli, concentrazioni, diluizioni, pH, osmolarità. Con 50 minuti per 31 domande hai poco più di un minuto e mezzo a quesito, e in un minuto e mezzo o la procedura ce l’hai automatica o non la finisci.

In sintesiChimica e propedeutica biochimica
CFU6, distribuiti su 7 unità didattiche
Struttura della prova31 quesiti: 21 a risposta multipla + 10 a completamento
Durata50 minuti
Punteggio+1 esatta, 0 omessa, -0,1 errata
Soglia18/30
Appelli10 dicembre 2026 e 11 gennaio 2027
Parte più sottovalutataorganica e biomolecole (circa 2,5 CFU su 6)

Il syllabus in 7 unità didattiche

Il decreto ministeriale fissa il programma che tutti gli atenei devono rispettare. Nel 2026/2027 le unità sono passate da otto a sette: cambia l’organizzazione, non la sostanza.

UnitàContenutiCFU
1Struttura dell’atomo, legami chimici, stati di aggregazione, termodinamica dei sistemi aperti1
2Miscele, soluzioni e proprietà colligative1
3Reazioni negli organismi viventi: cinetica ed equilibrio chimico0,5
4Acidi, basi, sali, pH, soluzioni tampone, ossidoriduzioni ed elettrochimica1
5Proprietà del carbonio, idrocarburi, alogenuri alchilici, aromatici0,5
6Gruppi funzionali e isomerie: alcoli, fenoli, eteri, tioli, aldeidi, chetoni, acidi carbossilici, ammine, ammidi1
7Biomolecole: amminoacidi e proteine, carboidrati, lipidi, nucleotidi e acidi nucleici1

Guarda la distribuzione dei CFU e capisci subito dove finisce il tuo tempo di studio: le unità 2, 4, 6 e 7 valgono 4 CFU su 6. Sono, nell’ordine, soluzioni, equilibri acido-base, gruppi funzionali e biomolecole. La struttura dell’atomo, quella su cui quasi tutti partono a settembre con grande entusiasmo, condivide 1 CFU con altri tre argomenti.

Le sette formule che devono essere automatiche

Non sono molte. Il punto non è saperle, è applicarle senza ripensarci.

FormulaServe perTrappola
n = m / MPassare da grammi a moliUsare la massa molare sbagliata (idrati, ioni poliatomici)
M = n / VMolaritàV in litri, non in millilitri
C1 x V1 = C2 x V2DiluizioniIl volume finale è quello totale, non l’acqua aggiunta
pH = -log[H+]Acidi fortiApplicarla direttamente agli acidi deboli
pH + pOH = 14BasiScrivere il pOH al posto del pH
pH = pKa + log([A-]/[HA])TamponiInvertire numeratore e denominatore
P = i x M x R x TPressione osmoticaDimenticare i, o usare 25 gradi invece di 37

Se il passaggio da grammi a moli non ti è ancora automatico, la base è tutta nella guida a mole e massa molare con esercizi svolti: è il mattone su cui poggiano stechiometria, concentrazioni e diluizioni.

Concentrazioni: il punto dove si perde più tempo

I quesiti raramente ti danno la molarità già pronta. Te la danno mascherata: percentuale in massa, percentuale massa/volume, parti per milione, molalità, grammi per litro. Convertire è metà del lavoro.

UnitàDefinizioneEsempio biologico
% m/mg di soluto / 100 g di soluzioneSoluzione di glucosio al 5% in massa
% m/Vg di soluto / 100 mL di soluzioneFisiologica NaCl 0,90% m/V
Molarità (M)mol di soluto / L di soluzioneSodio plasmatico circa 0,140 M
Molalità (m)mol di soluto / kg di solventeUsata per crioscopia ed ebullioscopia
Osmolaritàosmol di particelle / L di soluzionePlasma circa 290-300 mOsm/L

La distinzione fra molarità e osmolarità è quella che l’esame ama, perché separa chi ha capito da chi ha memorizzato. Una soluzione di glucosio 0,10 M è anche 0,10 osmol/L, perché il glucosio non si dissocia. Una soluzione di NaCl 0,10 M è 0,20 osmol/L, perché ogni unità formula libera due ioni. E una soluzione di CaCl2 0,10 M è 0,30 osmol/L. A parità di molarità l’effetto osmotico cambia di un fattore tre: è esattamente il motivo per cui si parla di proprietà colligative, cioè proprietà che dipendono dal numero di particelle e non dalla loro natura.

Il tampone bicarbonato, l’argomento più “medico” del programma

Se dovessi scommettere su un solo argomento presente all’esame, punterei qui. È l’unico punto in cui chimica generale, fisiologia e calcolo si toccano, ed è anche quello che i docenti considerano il ponte verso il secondo semestre.

Il sistema è la coppia acido carbonico / bicarbonato, con pKa = 6,1:

pH = 6,1 + log([HCO3-] / [H2CO3]), dove [H2CO3] = 0,03 x pCO2

Nel sangue arterioso normale il bicarbonato è 24 mmol/L e la pCO2 è 40 mmHg, cioè 1,2 mmol/L di acido carbonico. Il rapporto è 20:1, e log 20 vale 1,30: da qui esce il 7,40 che conosci. Il numero da fissare non è 7,40, è il 20:1. Finché quel rapporto tiene, il pH tiene.

QuadropCO2 (mmHg)HCO3- (mmol/L)RapportopH
Normale402420,07,40
Acidosi respiratoria602413,37,22
Alcalosi respiratoria202440,07,70
Acidosi metabolica401210,07,10
Alcalosi metabolica403630,07,58

Da questa tabella si legge la logica dei compensi: se la pCO2 sale, per via polmonare, il rene risponde trattenendo bicarbonato; se il bicarbonato cala, per via metabolica, il polmone risponde iperventilando per abbassare la pCO2. In entrambi i casi il corpo non insegue il pH, insegue il rapporto. Gli esercizi 7 e 8 qui sotto rifanno il conto in tutte e due le direzioni.

Chimica organica: riconoscere prima di ragionare

Le unità 5 e 6 non chiedono meccanismi di reazione complessi, chiedono riconoscimento. Davanti a una formula di struttura devi sapere in due secondi che gruppo stai guardando e cosa comporta.

Gruppo funzionaleStrutturaComportamento tipico
AlcolR-OHNeutro, forma legami a idrogeno, ossidabile
FenoloAr-OHDebolmente acido, a differenza dell’alcol
AldeideR-CHOSi ossida facilmente ad acido: zuccheri riducenti
ChetoneR-CO-R’Non si ossida nelle stesse condizioni
Acido carbossilicoR-COOHAcido: a pH 7 è ionizzato a R-COO-
AmminaR-NH2Basica: a pH 7 è protonata a R-NH3+
AmmideR-CO-NH2Praticamente neutra: è il legame peptidico
TioloR-SHForma ponti disolfuro, come nella cisteina

Le due righe in grassetto spiegano da sole gli amminoacidi: a pH fisiologico il carbossile è deprotonato e il gruppo amminico è protonato, per questo un amminoacido in soluzione neutra è uno zwitterione e non una molecola neutra. Chi ha capito la tabella non deve memorizzare il punto isoelettrico: lo deduce.

L’altro scoglio è l’isomeria. Serve saper distinguere gli isomeri di struttura, cioè di catena, di posizione e di gruppo funzionale, dagli stereoisomeri, cioè enantiomeri e diastereoisomeri. E serve saper contare i centri chirali: con n centri stereogenici il numero massimo di stereoisomeri è 2 elevato a n. Il glucosio ha 4 centri chirali, quindi appartiene a una famiglia di 16 aldoesosi.

Gli errori più comuni

  1. Confondere pH e pOH. Il più costoso di tutti, perché il risultato sembra plausibile. Con una base forte calcoli sempre prima il pOH, poi sottrai da 14.
  2. Applicare pH = -log C agli acidi deboli. Vale solo se la dissociazione è totale. Per un acido debole devi passare da Ka, come nell’esercizio 5.
  3. Dimenticare il coefficiente i. Nelle proprietà colligative, cioè osmosi, crioscopia ed ebullioscopia, un elettrolita conta per il numero di ioni che libera, non per uno.
  4. Non convertire i millilitri in litri. Nella molarità il volume è in litri: un fattore mille di errore nasce da una distrazione, ma in graduatoria vale quanto una risposta sbagliata.
  5. Bilanciare gli atomi e non le cariche. In una redox l’equazione può avere tutti gli atomi a posto ed essere comunque sbagliata. Se ti serve rimettere a fuoco il metodo di base, parti dal bilanciamento delle reazioni chimiche e poi aggiungi il conteggio degli elettroni.
  6. Trattare l’arrotondamento come un dettaglio. Il punteggio che entra in graduatoria conserva i decimali, e la soglia di 18 non si raggiunge per arrotondamento: 17,8 resta un esame non superato.
  7. Lasciare in bianco per prudenza. La penalità è -0,1 contro +1. Con cinque opzioni, servono dieci risposte sbagliate per annullare una risposta esatta: su 31 quesiti, l’eccesso di prudenza costa più di quanto protegga.

I 9 quesiti svolti

Gli esercizi qui sotto coprono tutta la parte calcolistica del syllabus, nell’ordine in cui conviene affrontarla: prima moli e massa molare, poi concentrazioni e diluizioni, poi il pH nei tre casi che contano davvero (acido forte, base forte, acido debole), poi una redox da bilanciare in ambiente acido, e infine il tampone bicarbonato in condizioni normali e in acidosi. L’ultimo è la pressione osmotica, cioè il punto in cui le proprietà colligative diventano fisiologia.

Ognuno ha tutti i passaggi espliciti. Rifalli con carta e penna prima di leggere la soluzione: l’obiettivo non è capire il procedimento, è arrivare a non doverlo più cercare.

Come organizzare le ultime settimane

Le stesse regole e lo stesso calendario valgono anche per chi punta a Veterinaria, dove però la concorrenza è più stretta e lo stesso punteggio pesa diversamente.

Una scaletta che funziona, costruita a ritroso dagli appelli di dicembre e gennaio:

  • Prime settimane: unità 1, 2 e 3, cioè atomo, legami, soluzioni ed equilibrio. Sono la grammatica di tutto il resto.
  • Settimane centrali: unità 4. Acidi, basi, pH e tamponi meritano da soli più tempo di quanto suggerisca il loro CFU, perché è qui che si concentrano i calcoli.
  • Ultimo blocco: unità 5, 6 e 7. L’organica va fatta con la penna in mano, disegnando le strutture: leggerla non funziona.
  • Ultimi dieci giorni: solo simulazioni a tempo. Non per imparare cose nuove, ma per portare i 31 quesiti dentro i 50 minuti.

Il traguardo realistico non è il 30. È superare tutte e tre le prove, perché la fascia in graduatoria pesa più del voto: chi supera tre esami anche al minimo precede chiunque ne abbia superati due con il massimo.

Esercizi svolti

1. Quante moli sono 2,50 g di glucosio (C6H12O6)? Usa le masse atomiche C = 12,011 u, H = 1,008 u, O = 15,999 u. base

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  1. Calcola prima la massa molare, sommando i contributi dei tre elementi.
  2. Carbonio: 6 x 12,011 = 72,066 g/mol.
  3. Idrogeno: 12 x 1,008 = 12,096 g/mol.
  4. Ossigeno: 6 x 15,999 = 95,994 g/mol.
  5. Massa molare del glucosio: 72,066 + 12,096 + 95,994 = 180,156 g/mol, cioè circa 180,2 g/mol.
  6. Applica n = m / M: n = 2,50 / 180,156 = 0,013877 mol.
  7. Esprimi il risultato con tre cifre significative, come i dati di partenza: 1,39 x 10^-2 mol.

Risultato: 1,39 x 10^-2 mol, cioè 13,9 mmol. Il glucosio ha massa molare 180,2 g/mol: conviene saperla a memoria, perché torna in buona parte dei quesiti di biochimica.

2. La soluzione fisiologica è NaCl allo 0,90% m/V. Qual è la sua concentrazione molare e la sua osmolarità? La massa molare di NaCl è 58,44 g/mol. base

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  1. 0,90% m/V significa 0,90 g di soluto in 100 mL di soluzione.
  2. Porta il dato a un litro: 0,90 g in 100 mL diventano 9,0 g in 1.000 mL.
  3. Converti la massa in moli: n = 9,0 / 58,44 = 0,154 mol.
  4. La concentrazione molare è quindi 0,154 mol/L, cioè circa 154 mmol/L.
  5. Per l'osmolarità conta il numero di particelle: NaCl in acqua si dissocia in Na+ e Cl-, quindi il coefficiente di van't Hoff è i = 2.
  6. Osmolarità = i x M = 2 x 0,154 = 0,308 osmol/L, cioè 308 mOsm/L.

Risultato: 0,154 M e 308 mOsm/L. Non è un numero scelto a caso: il plasma umano sta intorno a 290-300 mOsm/L, ed è per questo che la fisiologica è isotonica e non fa né gonfiare né raggrinzire i globuli rossi.

3. Devi preparare 250 mL di NaCl 0,150 M partendo da una soluzione madre 1,50 M. Quanti millilitri di madre prelevi e come completi la preparazione? base

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  1. Nella diluizione le moli di soluto non cambiano: quello che prelevi dalla madre è tutto quello che finisce nella figlia.
  2. Vale quindi C1 x V1 = C2 x V2.
  3. Isola V1: V1 = (C2 x V2) / C1.
  4. Sostituisci: V1 = (0,150 x 250) / 1,50 = 37,5 / 1,50 = 25,0 mL.
  5. Verifica: 25,0 mL di soluzione 1,50 M contengono 0,0250 x 1,50 = 0,0375 mol; 250 mL a 0,150 M ne contengono 0,250 x 0,150 = 0,0375 mol. Coincidono.

Risultato: 25,0 mL di soluzione madre, portati a 250 mL totali con acqua distillata. Attenzione alla formulazione: non si aggiungono 250 mL di acqua, si porta a volume 250 mL in un matraccio tarato.

4. Calcola il pH di una soluzione di HCl 2,0 x 10^-3 M e quello di una soluzione di NaOH 5,0 x 10^-3 M a 25 gradi. base

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  1. HCl è un acido forte: si dissocia completamente, quindi [H+] = 2,0 x 10^-3 M.
  2. pH = -log(2,0 x 10^-3) = 3 - log 2 = 3 - 0,301 = 2,70.
  3. NaOH è una base forte: [OH-] = 5,0 x 10^-3 M.
  4. pOH = -log(5,0 x 10^-3) = 3 - log 5 = 3 - 0,699 = 2,30.
  5. A 25 gradi vale pH + pOH = 14, quindi pH = 14 - 2,30 = 11,70.

Risultato: pH 2,70 per HCl e pH 11,70 per NaOH. Il passaggio che fa perdere punti è il secondo: chi calcola -log(5,0 x 10^-3) e scrive 2,30 come pH ha calcolato il pOH e ha sbagliato di quasi dieci unità.

5. Calcola il pH di una soluzione di acido acetico CH3COOH 0,10 M, sapendo che Ka = 1,8 x 10^-5. intermedio

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  1. L'acido acetico è debole: si dissocia solo in parte, quindi [H+] non è 0,10 M.
  2. All'equilibrio vale Ka = x^2 / (0,10 - x), dove x è la concentrazione di H+ prodotta.
  3. Poiché Ka è molto piccola rispetto alla concentrazione iniziale, si approssima 0,10 - x con 0,10.
  4. x^2 = Ka x C = 1,8 x 10^-5 x 0,10 = 1,8 x 10^-6.
  5. x = radice di 1,8 x 10^-6 = 1,34 x 10^-3 M.
  6. pH = -log(1,34 x 10^-3) = 2,87.
  7. Controlla l'approssimazione: 1,34 x 10^-3 su 0,10 è l'1,3%, ben sotto il 5%, quindi è lecita.

Risultato: pH = 2,87. Confronto utile: un acido forte alla stessa concentrazione 0,10 M darebbe pH 1,00. Quasi due unità di pH separano un acido forte da uno debole a parità di concentrazione.

6. Bilancia in ambiente acido la reazione MnO4- + Fe2+ che dà Mn2+ + Fe3+, e indica quanti elettroni vengono scambiati. intermedio

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  1. Assegna i numeri di ossidazione: nel permanganato il Mn è +7 (quattro ossigeni a -2 danno -8 e la carica totale è -1); nel prodotto Mn2+ è +2.
  2. Il manganese passa da +7 a +2: acquista 5 elettroni, quindi si riduce.
  3. Il ferro passa da +2 a +3: cede 1 elettrone, quindi si ossida.
  4. Per pareggiare gli elettroni servono 5 ioni Fe2+ per ogni MnO4-: 5 x 1 = 5 elettroni ceduti contro 5 acquistati.
  5. Bilancia l'ossigeno con l'acqua: i 4 ossigeni del permanganato diventano 4 H2O.
  6. Bilancia l'idrogeno con gli H+ dell'ambiente acido: 4 H2O contengono 8 H, quindi servono 8 H+ a sinistra.
  7. Equazione finale: MnO4- + 5 Fe2+ + 8 H+ dà Mn2+ + 5 Fe3+ + 4 H2O.
  8. Verifica le cariche: a sinistra -1 + 10 + 8 = +17; a destra +2 + 15 = +17. Tornano.

Risultato: MnO4- + 5 Fe2+ + 8 H+ dà Mn2+ + 5 Fe3+ + 4 H2O, con 5 elettroni scambiati. Il controllo finale sulle cariche, e non solo sugli atomi, è quello che distingue un bilanciamento verificato da uno sperato.

7. Il sangue arterioso ha [HCO3-] = 24 mmol/L e pCO2 = 40 mmHg. Sapendo che [H2CO3] = 0,03 x pCO2 e che pKa = 6,1, calcola il pH. intermedio

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  1. L'equazione di Henderson-Hasselbalch è pH = pKa + log([base coniugata] / [acido]).
  2. Qui la base coniugata è il bicarbonato HCO3- e l'acido è l'acido carbonico H2CO3.
  3. Calcola l'acido carbonico dalla pCO2: [H2CO3] = 0,03 x 40 = 1,2 mmol/L.
  4. Rapporto base/acido: 24 / 1,2 = 20.
  5. log 20 = 1,30.
  6. pH = 6,1 + 1,30 = 7,40.

Risultato: pH = 7,40, esattamente il valore fisiologico. La cosa da ricordare è il rapporto 20:1 fra bicarbonato e acido carbonico: finché resta 20, il pH resta 7,40, quali che siano i valori assoluti.

8. Un paziente in ipoventilazione ha pCO2 = 60 mmHg mentre il bicarbonato è ancora 24 mmol/L. Calcola il pH e stabilisci quale valore di [HCO3-] servirebbe per riportarlo a 7,40. avanzato

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  1. Ricalcola l'acido carbonico con la nuova pCO2: [H2CO3] = 0,03 x 60 = 1,8 mmol/L.
  2. Nuovo rapporto: 24 / 1,8 = 13,33.
  3. log 13,33 = 1,12.
  4. pH = 6,1 + 1,12 = 7,22: è un'acidosi respiratoria, perché la causa è la CO2 trattenuta.
  5. Per il compenso imponi pH = 7,40 e ricava il bicarbonato: 7,40 = 6,1 + log([HCO3-] / 1,8).
  6. log([HCO3-] / 1,8) = 1,30, quindi [HCO3-] / 1,8 = 10^1,30 = 20.
  7. [HCO3-] = 20 x 1,8 = 36 mmol/L.

Risultato: pH = 7,22, e servirebbero circa 36 mmol/L di bicarbonato per tornare a 7,40. È il compenso renale: il rene trattiene bicarbonato finché il rapporto con l'acido carbonico torna 20:1.

9. Calcola la pressione osmotica di una soluzione di NaCl 0,154 M a 37 gradi. Usa R = 0,0821 L atm / (mol K). avanzato

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  1. La formula di van't Hoff è P = i x M x R x T.
  2. Converti la temperatura in kelvin: T = 37 + 273 = 310 K.
  3. NaCl si dissocia in due ioni, quindi i = 2.
  4. Calcola l'osmolarità: i x M = 2 x 0,154 = 0,308 mol/L.
  5. Moltiplica per R: 0,308 x 0,0821 = 0,02529.
  6. Moltiplica per T: 0,02529 x 310 = 7,84 atm.

Risultato: Circa 7,84 atm. Due errori tipici: dimenticare il fattore i = 2 (si otterrebbe 3,92 atm, cioè la metà) e usare 25 gradi invece della temperatura corporea di 37 gradi quando il quesito parla di fluidi biologici.

Domande frequenti

Quali argomenti di chimica escono al semestre filtro?

Il syllabus ministeriale prevede 7 unità didattiche per 6 CFU: struttura dell'atomo, legami e termodinamica; miscele, soluzioni e proprietà colligative; cinetica ed equilibrio chimico; acidi, basi, pH, tamponi e ossidoriduzioni; proprietà del carbonio, idrocarburi e aromatici; gruppi funzionali e isomeria; biomolecole, cioè amminoacidi, proteine, carboidrati, lipidi e acidi nucleici. Rispetto al 2025 le unità sono passate da 8 a 7, ma i contenuti sono sostanzialmente gli stessi.

Com'è fatto l'esame di chimica del semestre filtro?

È una prova scritta da 31 quesiti: 21 a risposta multipla con cinque opzioni di cui una sola corretta, più 10 a completamento in cui devi inserire il termine mancante. Hai 50 minuti. Ogni risposta esatta vale +1, ogni errata -0,1, le omesse valgono 0. Si supera con almeno 18/30.

Quanto conta la chimica organica nell'esame?

Due unità su sette, la quinta e la sesta, sono di organica pura, e la settima sulle biomolecole ne è la diretta continuazione: parliamo di circa 2,5 CFU su 6, quindi quasi metà del programma. È la parte che gli studenti provenienti da licei non scientifici trovano più nuova, e conviene non lasciarla per ultima.

Servono formule a memoria o si può ragionare?

Ne bastano poche, ma vanno sapute senza esitazione perché il tempo è contato: n = m/M, M = n/V, C1V1 = C2V2, pH = -log[H+], pH + pOH = 14, l'equazione di Henderson-Hasselbalch e la formula della pressione osmotica. Tutto il resto si ricava. Il vero collo di bottiglia in aula non è la memoria, è la velocità nei conti con le potenze di dieci.

Posso prepararmi con i manuali dei vecchi test di ammissione?

Non bastano. Il vecchio test era a quiz su nozioni; qui sostieni un esame universitario da 6 CFU con un programma dichiarato, che arriva fino ai tamponi fisiologici e alle biomolecole. I manuali da test coprono la chimica generale in modo accettabile ma liquidano organica e propedeutica biochimica in poche pagine, cioè proprio la metà del syllabus che pesa di più.