Test Veterinaria

Semestre filtro Veterinaria 2026: 1.339 posti, 9 casi svolti

Tre esami da 31 domande, +1 esatta e -0,1 errata, soglia 18/30: a Veterinaria 1.339 posti statali per 5.550 iscritti. Fasce, graduatoria e 9 casi svolti.

Il semestre filtro di Veterinaria (nei documenti ufficiali semestre aperto) funziona con le stesse regole di Medicina: ti iscrivi senza test d’ingresso, frequenti tre insegnamenti comuni e sostieni tre esami nazionali. Cambia una cosa sola, ed è quella che decide tutto: i posti sono 1.339 nelle statali contro 5.550 iscritti, cioè circa quattro candidati per posto, quasi il doppio della pressione che c’è a Medicina.

In sintesiVeterinaria, a.a. 2026/2027
MaterieChimica e propedeutica biochimica, Fisica, Biologia (6 CFU ciascuna)
Struttura della prova31 domande: 21 a risposta multipla + 10 a completamento
Durata50 minuti a prova, 30 minuti di intervallo
Punteggio+1 esatta, 0 omessa, -0,1 errata
Soglia18/30 per materia
Appelli10 dicembre 2026 e 11 gennaio 2027, ore 11:00
Graduatoria22 gennaio 2027, ore 16:00, su Universitaly
Posti1.399 (1.339 statali + 60 non statali)
Iscritti5.550
Contributo250 euro

Le regole sono fissate dal decreto ministeriale n. 941 del 10 luglio 2026, il calendario degli appelli dal decreto direttoriale n. 249 del 13 luglio 2026.

Veterinaria non è “Medicina più facile”

È l’equivoco più diffuso, e costa caro a chi ci costruisce sopra la propria strategia. Gli esami sono letteralmente gli stessi: stesse tre materie, stessi 31 quesiti, stesso giorno, stessa soglia. Quello che cambia è il denominatore.

CorsoIscritti al semestre apertoPosti (totali)Candidati per posto
Medicina e Chirurgia52.30027.0011,9
Odontoiatria4.3001.8252,4
Medicina veterinaria5.5501.3994,0

I posti in tabella comprendono anche gli atenei non statali (6.730 in totale sui tre corsi), che però selezionano con test propri e non passano dalla graduatoria del semestre aperto. Se guardi solo i posti statali il quadro si stringe ancora: a Veterinaria sono 1.339 per 5.550 iscritti, cioè 4,1 candidati per posto, contro i circa 2,5 di Medicina.

Tradotto: il punteggio che a Medicina ti mette al sicuro, a Veterinaria può lasciarti fuori.

Come sono fatti i tre esami

Le prove sono identiche in tutte le sedi e si svolgono lo stesso giorno alla stessa ora, insieme a quelle di Medicina e Odontoiatria. Ogni materia ha una prova da 31 domande:

  • 21 a risposta multipla, con cinque opzioni di cui una sola corretta;
  • 10 a completamento, in cui devi inserire la parola mancante.

Hai 50 minuti per prova e 30 minuti di intervallo tra una materia e l’altra. La frequenza alle lezioni, partite il 1° settembre 2026, è obbligatoria e ogni ateneo la verifica: senza averla assolta non puoi presentarti agli esami. Puoi iscriverti al semestre filtro al massimo tre volte in tutta la vita.

Chi ha una disabilità o un’invalidità certificata può ottenere fino al 50% di tempo aggiuntivo, chi ha un DSA fino al 30%. La richiesta va presentata all’ateneo sede d’esame almeno 15 giorni prima della prova.

Come si calcola il punteggio

La formula è una sola:

punteggio = (risposte esatte × 1) − (risposte errate × 0,1)

RisposteEffetto sul punteggio
Esatta+1
Omessa0
Errata-0,1

Il massimo di una prova è 31, e chi risponde correttamente a tutte e 31 le domande ottiene 30 e lode. Servono dieci risposte sbagliate per annullare una risposta esatta: la penalità è deliberatamente bassa, e questo cambia la strategia d’esame.

Da qui esce un numero che vale la pena memorizzare. Se decidi di rispondere a tutte e 31 le domande, per arrivare a 18 ti servono almeno 20 risposte esatte: con 19 esatte e 12 errate ti fermi a 17,8. Il conto completo è nell’esercizio 4 qui sotto.

L’arrotondamento non è quello che pensi

Il punteggio della prova quasi mai è un numero intero, e viene trattato in due modi diversi:

  • il voto registrato in carriera è arrotondato all’unità più vicina (21,4 → 21; 21,5 → 22);
  • il punteggio che finisce in graduatoria è quello effettivo, decimali compresi.

E soprattutto: l’arrotondamento scatta solo se hai già raggiunto 18. Un 17,8 non diventa 18, resta un esame non superato.

La graduatoria di Veterinaria: tre fasce

La graduatoria è nazionale e distinta per corso: i candidati di Veterinaria concorrono solo tra loro, sui posti di Veterinaria. È divisa in tre sezioni gerarchiche, in base a quanti esami hai superato con almeno 18/30.

FasciaEsami superatiBonusPunteggio finale
Prima3300300 + somma dei tre punteggi
Seconda2200200 + somma dei due punteggi
Terza1100100 + punteggio dell’unico esame

Le fasce non si mescolano mai: il massimo teorico della seconda fascia è 200 + 31 + 31 = 262, il minimo della prima fascia è 300 + 18 + 18 + 18 = 354. Chi supera tre esami, anche tutti e tre al minimo, precede chiunque ne abbia superati due con il massimo dei voti.

In caso di parità di punteggio i criteri si applicano in quest’ordine: precede chi ha invalidità pari o superiore al 66% o disabilità riconosciuta, poi lo studente anagraficamente più giovane, poi quello con la media aritmetica più alta.

Con quattro candidati per posto, però, la prima fascia non basta. L’esercizio 8 mette i numeri: se il 60% degli iscritti supera i tre esami, in prima fascia ci sono 3.330 persone per 1.339 posti, e devi collocarti nel primo 40% circa.

Le preferenze: dove si perde il posto senza accorgersene

All’iscrizione su Universitaly indichi tre cose:

  1. Medicina veterinaria come corso di destinazione (uno solo: non puoi concorrere anche per Medicina);
  2. almeno 10 preferenze di sede per Veterinaria;
  3. un corso affine con almeno 5 preferenze di sede.

Le sedi statali di Veterinaria sono poche e i posti sono concentrati: Torino-Grugliasco ne ha 120, Bologna-Ozzano dell’Emilia 110, Milano-Lodi 100, Padova-Legnaro 96. Sembrano tanti, ma insieme sono 426 posti, il 31,8% del totale statale (esercizio 7). Chi mette in lista solo le sedi comode rinuncia in partenza a due terzi delle assegnazioni possibili.

Il corso affine è la seconda opzione, e si attiva senza bisogno di un nuovo test. Nell’area veterinaria le scelte più coerenti sono Scienze zootecniche, Scienze biologiche, Biotecnologie e Scienze e tecnologie agrarie: i 18 CFU del semestre ti seguono.

Le date da segnare

QuandoChe cosa succede
10 dicembre 2026, ore 11:00Primo appello dei tre esami
11 gennaio 2027, ore 11:00Secondo appello
22 gennaio 2027, ore 16:00Graduatoria nazionale su Universitaly
22-28 gennaio 2027Immatricolazione per gli assegnati (pena decadenza)
2-5 febbraio 2027Nuove preferenze sui posti rimasti liberi
8 febbraio 2027Esiti della riassegnazione
8-10 febbraio 2027Immatricolazione della fase di scorrimento

Per ogni materia ci sono due appelli e il sistema tiene automaticamente il punteggio più alto, purché sia almeno 18/30. Non rischi nulla a presentarti a dicembre: un voto sufficiente non può essere peggiorato da una prova andata male a gennaio. Se invece rifiuti un voto (hai tempo fino alle 23:59 del giorno successivo alla pubblicazione), quell’esame conta come non superato e scendi di fascia: con soli 1.339 posti è quasi sempre la mossa peggiore possibile.

Gli errori più comuni

  • Trattare Veterinaria come il ripiego di Medicina. Il rapporto candidati/posto è circa il doppio: non è un piano B, è una selezione più stretta con lo stesso esame.
  • Credere che 17,8 si arrotondi a 18. L’arrotondamento vale solo da 18 in su. Sotto soglia il numero resta com’è e l’esame non è superato.
  • Pensare che tre esami passati significhino posto assicurato. Fanno entrare in prima fascia, non in posizione utile: con 1.339 posti conta il decimale.
  • Indicare poche sedi, o solo quelle vicine a casa. Le dieci preferenze sono un minimo, non un consiglio: le quattro sedi maggiori coprono meno di un terzo dei posti.
  • Compilare male il corso affine. È l’unica rete di sicurezza prevista e richiede almeno 5 preferenze: chi la trascura, se resta fuori, resta fuori e basta.
  • Lasciare in bianco per paura della penalità. Con -0,1 anche una risposta tirata a caso ha valore atteso positivo (+0,12 punti): l’esercizio 9 lo quantifica su un caso realistico.
  • Rifiutare un 18 perché “fa brutto”. Fa scendere di fascia e ti mette dietro a chiunque abbia tre esami, anche presi al minimo.

Come prepararsi alle tre materie

I tre insegnamenti pesano allo stesso modo, 6 CFU ciascuno, ma non partono dallo stesso punto: quasi tutti trascurano Fisica e poi scoprono che vale quanto Biologia. Il meccanismo di esami, fasce e punteggi è identico a quello descritto nella guida al semestre filtro di Medicina: quello che cambia, e che va tenuto presente in ogni scelta, è la concorrenza.

Per Biologia il punto di partenza è sempre la struttura e le funzioni della cellula, da cui discende buona parte del programma, insieme ai problemi di genetica mendeliana, che in un corso di Veterinaria tornano poi ogni anno. Per Chimica e propedeutica biochimica il calcolo su cui si gioca tutto è la mole e la massa molare: se quello è automatico, la stechiometria si risolve da sé. Per Fisica conviene partire dalla cinematica, cioè dal moto uniformemente accelerato, perché è la parte con la resa più alta rispetto al tempo di studio.

Se stai ancora valutando le alternative in ambito sanitario, il test di Professioni Sanitarie segue un meccanismo completamente diverso, con un test unico e una graduatoria di ateneo.

Il Ministero mette a disposizione una piattaforma nazionale gratuita con videolezioni, esercizi e simulazioni costruite sui syllabus ufficiali.

Nei nove casi svolti qui sotto trovi il calcolo del punteggio, il rapporto candidati/posto, il caso limite della soglia, il minimo di risposte esatte necessarie, il punteggio di graduatoria, il confronto tra fasce, il peso reale delle preferenze di sede, la stima del percentile in prima fascia e la strategia di risposta con probabilità diverse. Ogni conto è rifatto passo per passo.

Esercizi svolti

1. All'esame di Chimica rispondi correttamente a 22 domande, ne sbagli 6 e ne lasci in bianco 3. Che punteggio ottieni e che voto ti viene registrato? base

Mostra soluzione
  1. Controlla che il totale torni: 22 + 6 + 3 = 31 domande. Corretto.
  2. Le esatte valgono 1 punto ciascuna: 22 x 1 = 22 punti.
  3. Le errate tolgono 0,1 punti ciascuna: 6 x 0,1 = 0,6 punti.
  4. Le omesse valgono 0 e non entrano nel conto.
  5. Punteggio della prova: 22 - 0,6 = 21,4.
  6. Il voto in carriera si arrotonda all'unità più vicina: 21,4 diventa 21.
  7. In graduatoria, invece, entra il punteggio con i decimali: 21,4.

Risultato: Punteggio 21,4. Sul libretto ti viene registrato 21/30, ma nella graduatoria nazionale di Veterinaria conta 21,4.

2. Nel 2026/2027 gli iscritti al semestre aperto per Veterinaria sono 5.550 e i posti nelle università statali sono 1.339. Quanti candidati ci sono per ogni posto? E a Medicina, con 52.300 iscritti e circa 20.900 posti statali? base

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  1. Il rapporto candidati/posto si ottiene dividendo gli iscritti per i posti.
  2. Veterinaria: 5.550 : 1.339 = 4,14.
  3. Medicina: 52.300 : 20.900 = 2,50.
  4. Confronta i due numeri: 4,14 diviso 2,50 fa circa 1,66.

Risultato: Circa 4,1 candidati per posto a Veterinaria contro 2,5 a Medicina: la selezione a Veterinaria è circa il 66% più stretta, pur avendo gli stessi esami.

3. A Biologia rispondi a tutte e 31 le domande: ne indovini 19 e ne sbagli 12. L'esame è superato? base

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  1. Verifica il totale: 19 + 12 = 31. Hai risposto a tutto, quindi non ci sono omesse.
  2. Punti dalle esatte: 19 x 1 = 19.
  3. Penalità dalle errate: 12 x 0,1 = 1,2.
  4. Punteggio: 19 - 1,2 = 17,8.
  5. La soglia è 18/30 e l'arrotondamento scatta solo da 18 in su: 17,8 resta 17,8.

Risultato: No. Con 17,8 l'esame non è superato, e non diventa 18 per arrotondamento: quel decimale ti fa perdere un intero esame in graduatoria.

4. Decidi di rispondere a tutte e 31 le domande, senza lasciare nulla in bianco. Qual è il numero minimo di risposte esatte che ti serve per raggiungere 18/30? intermedio

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  1. Chiama x il numero di risposte esatte. Se rispondi a tutte, le errate sono 31 - x.
  2. Il punteggio è x - 0,1 x (31 - x), che deve essere maggiore o uguale a 18.
  3. Sviluppa la parentesi: x - 3,1 + 0,1x >= 18.
  4. Somma i termini in x: 1,1x - 3,1 >= 18.
  5. Porta 3,1 a destra: 1,1x >= 21,1.
  6. Dividi per 1,1: x >= 19,18. Le risposte sono numeri interi, quindi x = 20.
  7. Verifica: con 20 esatte e 11 errate ottieni 20 - 1,1 = 18,9 (superato); con 19 esatte e 12 errate ottieni 17,8 (non superato).

Risultato: 20 risposte esatte su 31. Rispondendo a tutto, 19 esatte non bastano: servono almeno 20, cioè il 64,5% della prova.

5. Superi tutti e tre gli esami con Chimica 24,6, Fisica 19,3 e Biologia 27,1. Con quale punteggio entri nella graduatoria di Veterinaria? intermedio

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  1. Tre esami superati significa prima fascia, che porta con sé un bonus fisso di 300 punti.
  2. Somma i punteggi effettivi: 24,6 + 19,3 = 43,9.
  3. 43,9 + 27,1 = 71,0.
  4. Aggiungi il bonus: 71,0 + 300 = 371,0.

Risultato: 371,0 punti, cioè 300 di bonus di prima fascia più 71,0 di punteggi d'esame.

6. Giulia supera i tre esami di misura: 18,3 - 18,1 - 18,7. Luca ne supera solo due ma con il massimo: 30,0 e 30,0. Chi entra prima nella graduatoria di Veterinaria? intermedio

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  1. Giulia è in prima fascia: 18,3 + 18,1 + 18,7 = 55,1, più 300 di bonus = 355,1.
  2. Luca è in seconda fascia: 30,0 + 30,0 = 60,0, più 200 di bonus = 260,0.
  3. 355,1 è maggiore di 260,0: Giulia precede Luca.
  4. Non è fortuna: il massimo teorico della seconda fascia è 200 + 31 + 31 = 262, mentre il minimo della prima fascia è 300 + 18 + 18 + 18 = 354.

Risultato: Giulia, con 355,1 contro 260,0. Con soli 1.339 posti, tre esami passati anche al minimo valgono più di due esami perfetti.

7. Le quattro sedi statali con più posti a Veterinaria sono Torino-Grugliasco (120), Bologna-Ozzano (110), Milano-Lodi (100) e Padova-Legnaro (96). Se nelle tue dieci preferenze metti solo queste quattro, a quanti posti stai davvero puntando? intermedio

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  1. Somma i posti delle quattro sedi: 120 + 110 = 230.
  2. 230 + 100 = 330.
  3. 330 + 96 = 426 posti.
  4. Calcola la quota sul totale statale: 426 : 1.339 = 0,318.
  5. Trasforma in percentuale: 0,318 x 100 = 31,8%.

Risultato: 426 posti, cioè il 31,8% di quelli statali: restringendo le preferenze alle quattro sedi più grandi rinunci a oltre due terzi delle possibilità di assegnazione.

8. Ipotizza che il 60% dei 5.550 iscritti a Veterinaria superi tutti e tre gli esami. Quanti candidati si contendono i 1.339 posti statali in prima fascia, e in che percentile devi finire? avanzato

Mostra soluzione
  1. Calcola i candidati in prima fascia: 60% di 5.550 = 0,60 x 5.550 = 3.330.
  2. Rapporto con i posti: 3.330 : 1.339 = 2,49 candidati per posto.
  3. La quota di ammessi dentro la prima fascia è 1.339 : 3.330 = 0,402.
  4. In percentuale: 40,2%.
  5. L'ipotesi del 60% è solo un modello: se la percentuale di chi passa tre esami sale, la soglia si alza ancora.

Risultato: 3.330 candidati per 1.339 posti, cioè 2,49 per posto: devi collocarti nel primo 40,2% della prima fascia. Superare i tre esami è il biglietto d'ingresso, non la garanzia del posto.

9. A Fisica conosci con certezza 17 domande. In altre 8 riesci a escludere 2 delle 5 opzioni; delle ultime 6 non sai nulla. Conviene rispondere a tutte o lasciare in bianco le 6 completamente ignote? avanzato

Mostra soluzione
  1. Controlla il totale: 17 + 8 + 6 = 31 domande.
  2. Sulle 8 con due opzioni escluse restano 3 alternative, quindi la probabilità di indovinare è 1/3.
  3. Valore atteso di una di queste: (1/3) x (+1) + (2/3) x (-0,1) = 0,3333 - 0,0667 = +0,2667.
  4. Sulle 6 ignote le alternative sono 5, quindi la probabilità è 1/5.
  5. Valore atteso: (1/5) x (+1) + (4/5) x (-0,1) = 0,2 - 0,08 = +0,12.
  6. Rispondendo a tutto: 17 + (8 x 0,2667) + (6 x 0,12) = 17 + 2,13 + 0,72 = 19,85.
  7. Omettendo le 6 ignote: 17 + 2,13 + 0 = 19,13.
  8. Differenza: 19,85 - 19,13 = 0,72 punti in favore di chi risponde a tutto.

Risultato: Conviene rispondere a tutte: 19,85 punti attesi contro 19,13. Con la penalità a -0,1 anche una risposta tirata a caso ha valore atteso positivo (+0,12), e su 6 domande sono 0,72 punti che in una graduatoria decisa ai decimali pesano.

Domande frequenti

Quanti posti ci sono a Veterinaria nel 2026/2027?

I posti per Medicina veterinaria sono 1.399 in tutto: 1.339 nelle università statali, che si assegnano con la graduatoria del semestre aperto, e 60 negli atenei non statali, che selezionano con procedure proprie. Le sedi statali più grandi sono Torino-Grugliasco (120 posti), Bologna-Ozzano dell'Emilia (110), Milano-Lodi (100) e Padova-Legnaro (96).

Il semestre filtro di Veterinaria è più difficile di quello di Medicina?

Gli esami sono identici: stesse tre materie, stesse domande, stessa data, stessa soglia di 18/30. Cambia la concorrenza. A Veterinaria ci sono 5.550 iscritti per 1.339 posti statali, cioè 4,1 candidati per posto, contro i circa 2,5 di Medicina. A parità di preparazione, entrare a Veterinaria richiede un punteggio più alto.

Posso partecipare sia alla graduatoria di Medicina sia a quella di Veterinaria?

No. Al momento dell'iscrizione su Universitaly indichi un solo corso di destinazione: se scegli Medicina veterinaria, concorri solo per i posti di Veterinaria. Le graduatorie dei tre corsi sono distinte e i punteggi non si travasano. La rete di sicurezza non è l'altro corso a ciclo unico, ma il corso affine che indichi nella stessa domanda.

Cosa succede se non entro a Veterinaria dopo il semestre filtro?

I 18 CFU di Chimica e propedeutica biochimica, Fisica e Biologia restano tuoi e ti seguono nel corso affine che hai indicato all'iscrizione, per il quale servono almeno 5 preferenze di sede: nell'area veterinaria le scelte tipiche sono Scienze zootecniche, Scienze biologiche, Biotecnologie e Scienze e tecnologie agrarie. Non serve un nuovo test per accedervi.

Quanto costa iscriversi al semestre aperto di Veterinaria?

Il contributo nazionale è di 250 euro, salvo esoneri e riduzioni. Se poi prosegui a Medicina veterinaria, la somma già versata viene conteggiata nella contribuzione universitaria. Le tasse degli anni successivi dipendono dall'ateneo e dall'ISEE, quindi cambiano da sede a sede.

Quante volte posso fare il semestre filtro di Veterinaria?

Al massimo tre volte in tutta la vita, anche in anni accademici non consecutivi. Chi lo ha già frequentato è esonerato dall'obbligo di frequenza, ma deve comunque risostenere gli esami: i punteggi degli anni precedenti non valgono per la nuova graduatoria.