Test Medicina

Semestre filtro Medicina 2026: come funziona e come si entra

Tre esami da 31 domande, +1 per la giusta e -0,1 per la sbagliata, soglia 18/30. Come si calcola il punteggio di graduatoria, le tre fasce e 9 casi svolti.

Il semestre filtro (nei documenti ufficiali semestre aperto) è il primo semestre di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria nelle università statali: ti iscrivi senza test d’ingresso, frequenti tre insegnamenti e sostieni tre esami nazionali. Il numero chiuso non è sparito, si è spostato più avanti: al secondo semestre passa solo chi ottiene una posizione utile nella graduatoria nazionale.

In sintesiAnno accademico 2026/2027
MaterieChimica e propedeutica biochimica, Fisica, Biologia (6 CFU ciascuna)
Struttura della prova31 domande: 21 a risposta multipla + 10 a completamento
Durata50 minuti a prova, 30 minuti di intervallo
Punteggio+1 esatta, 0 omessa, -0,1 errata
Soglia18/30 per materia
Appelli10 dicembre 2026 e 11 gennaio 2027, ore 11:00
Graduatoria22 gennaio 2027, ore 16:00, su Universitaly
Bonus di fascia300 (tre esami), 200 (due), 100 (uno)

Le regole di quest’anno sono fissate dal decreto ministeriale n. 941 del 10 luglio 2026.

Come sono fatti i tre esami

Le prove sono identiche in tutte le sedi e si svolgono lo stesso giorno alla stessa ora. Ogni materia ha una prova da 31 domande:

  • 21 a risposta multipla, con cinque opzioni di cui una sola corretta;
  • 10 a completamento, in cui devi inserire la parola mancante.

Hai 50 minuti per prova e 30 minuti di intervallo tra una materia e l’altra. Devi restare presente per tutta la giornata d’esame anche se sostieni una sola prova.

La frequenza alle lezioni è obbligatoria e ogni ateneo verifica la partecipazione: senza aver assolto l’obbligo non puoi presentarti agli esami. Fa eccezione chi ha già frequentato il semestre filtro in passato, che resta esonerato. Puoi iscriverti al semestre filtro al massimo tre volte in tutta la vita.

Come si calcola il punteggio

La formula è una sola:

punteggio = (risposte esatte × 1) − (risposte errate × 0,1)

Le omesse valgono 0 e non tolgono nulla. Il massimo di una prova è 31.

RisposteEffetto sul punteggio
Esatta+1
Omessa0
Errata-0,1

Da qui discende la regola pratica più utile: servono dieci risposte sbagliate per annullare una risposta esatta. La penalità è deliberatamente bassa — nel 2025 era di -0,25 — e questo cambia parecchio la strategia d’esame.

L’arrotondamento non è quello che pensi

Questo è il punto su cui si sbaglia di più. Il punteggio della prova quasi mai è un numero intero, e viene trattato in due modi diversi:

  • il voto registrato in carriera è arrotondato all’unità più vicina (20,4 → 20; 20,5 → 21);
  • il punteggio che finisce in graduatoria è quello effettivo, decimali compresi.

E soprattutto: l’arrotondamento scatta solo se hai già raggiunto 18. Un 17,5 non diventa 18, resta un esame non superato. Chi risponde correttamente a tutte e 31 le domande ottiene 30 e lode.

Conviene rispondere a caso?

Con cinque opzioni e una sola corretta, il valore atteso di una risposta tirata a caso è:

(1/5) × (+1) + (4/5) × (−0,1) = 0,2 − 0,08 = +0,12 punti

È positivo, quindi in media tentare conviene rispetto a lasciare in bianco. Ma resta una media: su una singola domanda puoi perderci, e la differenza tra un 18,0 e un 16,7 si gioca esattamente lì. Il calcolo cambia se riesci a escludere una o due opzioni, perché la probabilità di indovinare sale e il vantaggio cresce.

La graduatoria: tre fasce, e la fascia conta più del voto

La graduatoria nazionale è divisa in tre sezioni gerarchiche, in base a quanti esami hai superato con almeno 18/30. Il punteggio finale è la somma dei punteggi d’esame accettati più un bonus fisso di fascia.

FasciaEsami superatiBonusPunteggio finale
Prima3300300 + somma dei tre punteggi
Seconda2200200 + somma dei due punteggi
Terza1100100 + punteggio dell’unico esame

Le fasce non si mescolano mai, e i numeri lo rendono evidente: il massimo teorico della seconda fascia è 200 + 31 + 31 = 262, mentre il minimo della prima fascia è 300 + 18 + 18 + 18 = 354. Chi supera tre esami, anche tutti e tre al minimo, precede chiunque ne abbia superati due, anche con il massimo dei voti.

In caso di parità di punteggio i criteri si applicano in quest’ordine:

  1. precede chi ha invalidità pari o superiore al 66% o disabilità riconosciuta (L. 104/1992);
  2. poi lo studente anagraficamente più giovane;
  3. poi quello con la media aritmetica più alta nei voti del semestre filtro.

I due appelli e il voto migliore

Per ogni materia sono previste due prove nella stessa sessione: 10 dicembre 2026 e 11 gennaio 2027. Devi sostenerne almeno una, puoi farle entrambe.

Se le fai entrambe, il sistema tiene automaticamente il punteggio più alto, a condizione che sia almeno 18/30. Non devi scegliere e non rischi nulla: un voto sufficiente preso a dicembre non può essere peggiorato da una prova andata male a gennaio. I risultati escono il 23 dicembre 2026 e il 20 gennaio 2027.

Accettare o rifiutare il voto

Dopo la pubblicazione degli esiti hai tempo fino alle 23:59 del giorno successivo per accettare o rifiutare la votazione di ciascuna materia su Universitaly. Se non fai nulla, il voto si considera accettato.

Rifiutare costa caro due volte: l’esame conta come non superato ai fini della fascia, quindi scendi di sezione, e in caso di posizione utile dovrai recuperare i CFU di quella materia prima di immatricolarti. L’esercizio 8 qui sotto quantifica il danno: 118 punti persi per aver rifiutato un 18,4.

Dopo la graduatoria: le date da segnare

QuandoChe cosa succede
22 gennaio 2027, ore 16:00Pubblicazione della graduatoria nazionale
22-28 gennaio 2027Immatricolazione per gli assegnati (pena decadenza)
2-5 febbraio 2027Nuove preferenze sui posti rimasti liberi
8 febbraio 2027Esiti della riassegnazione
8-10 febbraio 2027Immatricolazione della fase di scorrimento
16 febbraio 2027, ore 17:00Assegnazione ai corsi affini

I corsi affini sono la seconda opzione che indichi già al momento dell’iscrizione: Biotecnologie, Scienze biologiche, Farmacia e Farmacia industriale, Scienze zootecniche, più alcuni corsi delle Professioni Sanitarie (tra cui Infermieristica, Tecniche di laboratorio biomedico, Educazione professionale). Per accedervi non serve un nuovo test. Chi non trova posto nemmeno nelle sedi indicate può essere assegnato d’ufficio alla sede disponibile più vicina alla residenza.

Il recupero dei CFU

Se entri in graduatoria in seconda o terza fascia, puoi iscriverti con debito formativo, ma per passare davvero al secondo semestre devi conseguire tutti e 18 i CFU. Il recupero avviene con prove organizzate dall’ateneo di assegnazione, che deve prevederne almeno due per ciascuna materia, sui syllabus ministeriali. Se non completi il recupero entro la scadenza, decadi dall’iscrizione al secondo semestre.

Un dettaglio che sorprende molti: gli esami simili già sostenuti in un altro corso di laurea non sostituiscono le prove nazionali. Possono servire per la carriera o per l’esonero dalla frequenza, ma per la graduatoria devi rifare gli esami del semestre filtro.

I numeri del 2026/2027

Circa 52.000 studenti hanno iniziato il semestre filtro il 1° settembre 2026. I posti in palio nelle università statali sono 18.889 per Medicina e Chirurgia, 1.215 per Odontoiatria e 1.339 per Veterinaria. Le università private restano fuori da questo meccanismo e selezionano con il test tradizionale.

Il rapporto tra candidati e posti dice la cosa più importante sulla natura della selezione: non basta superare la soglia, bisogna fare meglio degli altri. Il 18 ti fa entrare in prima fascia, ma è il decimale a decidere la posizione.

Gli errori più comuni

  • Credere che 17,5 si arrotondi a 18. L’arrotondamento vale solo da 18 in su. Sotto soglia il numero resta com’è e l’esame non è superato.
  • Confondere il voto in carriera con il punteggio di graduatoria. In carriera va l’intero arrotondato, in graduatoria il punteggio con i decimali. Due candidati con 24/30 sul libretto possono avere 23,7 e 24,4 in classifica.
  • Rifiutare un 18 perché “fa brutto”. Fa scendere di fascia e ti mette dietro a chiunque abbia tre esami, anche presi al minimo.
  • Lasciare in bianco per paura della penalità. Con -0,1 servono dieci errori per bruciare una risposta esatta, e nel 2026 la penalità è scesa da -0,25 a -0,1: sbagliare costa molto meno che in passato.
  • Puntare tutto sul secondo appello. Ritentare non può peggiorare un voto già sufficiente, quindi presentarsi a dicembre è quasi sempre la scelta giusta: al massimo hai un risultato da migliorare a gennaio.
  • Rispondere a tutto senza criterio. Il valore atteso premia il tentativo ragionato, non la compilazione random di 31 caselle: 18 esatte su 31 risposte danno 16,7 e non bastano.

Come prepararsi alle tre materie

Le prove sono comparative e i syllabus ministeriali sono ampi, quindi conviene arrivare a settembre con le basi già solide invece di costruirle durante il semestre. I tre insegnamenti pesano allo stesso modo, ma non partono dallo stesso punto: quasi tutti trascurano Fisica e poi si accorgono che vale 6 CFU esattamente come Biologia.

Per Biologia il punto di partenza è sempre la struttura e le funzioni della cellula, da cui discende buona parte del programma, insieme ai problemi di genetica mendeliana che ricorrono in ogni prova. Per Chimica e propedeutica biochimica il calcolo su cui si gioca tutto è la mole e la massa molare: se quello è automatico, la stechiometria si risolve da sé. Per Fisica conviene partire dalla cinematica, cioè dal moto uniformemente accelerato, perché è la parte con la resa più alta rispetto al tempo di studio.

Il Ministero mette a disposizione due piattaforme gratuite con videolezioni e simulazioni, curate da CRUI e CISIA e dal progetto MOOD, a cui aderiscono decine di atenei.

Nei nove casi svolti qui sotto trovi il calcolo del punteggio, la soglia e il suo caso limite, la convenienza di rispondere a caso, il punteggio di graduatoria, il confronto tra fasce, la gestione dei due appelli, il costo reale di un voto rifiutato e i criteri di parità. Ogni conto è rifatto passo per passo.

Esercizi svolti

1. All'esame di Biologia rispondi correttamente a 24 domande, ne sbagli 3 e ne ometti 4. Che punteggio ottieni? E che voto ti viene registrato in carriera? base

Mostra soluzione
  1. Controlla che il totale torni: 24 + 3 + 4 = 31 domande. Corretto.
  2. Le risposte esatte valgono 1 punto ciascuna: 24 x 1 = 24 punti.
  3. Le risposte errate tolgono 0,1 punti ciascuna: 3 x 0,1 = 0,3 punti.
  4. Le omesse valgono 0: non entrano nel conto.
  5. Punteggio della prova: 24 - 0,3 = 23,7.
  6. Il voto in carriera si arrotonda all'unità più vicina: 23,7 diventa 24.
  7. In graduatoria, però, conta il punteggio effettivo: 23,7.

Risultato: Punteggio 23,7. In carriera ti viene registrato 24/30, ma nella graduatoria nazionale entra 23,7.

2. A Fisica rispondi a 18 domande esatte, ne sbagli 5 e ne ometti 8. Il punteggio è 17,5: viene arrotondato a 18 e quindi superi l'esame? base

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  1. Verifica il totale: 18 + 5 + 8 = 31. Corretto.
  2. Punteggio: 18 - (5 x 0,1) = 18 - 0,5 = 17,5.
  3. Qui sta la trappola: l'arrotondamento si applica solo se hai già raggiunto la soglia di 18.
  4. 17,5 è sotto 18, quindi l'arrotondamento non scatta.

Risultato: No. Con 17,5 l'esame non è superato: l'arrotondamento vale solo da 18 in su, quindi 17,5 resta 17,5.

3. Nelle domande a risposta multipla ci sono 5 opzioni e una sola è corretta. Su una domanda di cui non sai nulla, conviene tirare a indovinare o lasciare in bianco? intermedio

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  1. Se ometti, il risultato e certo: 0 punti.
  2. Se tiri a indovinare, hai 1 possibilità su 5 di prendere +1 e 4 su 5 di prendere -0,1.
  3. Valore atteso della risposta a caso: (1/5) x (+1) + (4/5) x (-0,1).
  4. Primo termine: 0,2. Secondo termine: -0,08.
  5. Somma: 0,2 - 0,08 = +0,12 punti.
  6. Il valore atteso è positivo, quindi in media rispondere conviene rispetto a omettere.

Risultato: Conviene tentare: il valore atteso è +0,12 punti contro 0 dell'omissione. Con la penalità a -0,1 il rischio è basso, ma resta una media: sulla singola domanda puoi perderci.

4. Due studenti indovinano 18 domande a Chimica. Il primo ha risposto a tutte e 31; il secondo ha risposto solo a 18 e ha omesso le altre 13. Superano l'esame? intermedio

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  1. Primo studente: 18 esatte e quindi 31 - 18 = 13 errate.
  2. Punteggio: 18 - (13 x 0,1) = 18 - 1,3 = 16,7. Sotto 18: non superato.
  3. Secondo studente: 18 esatte e 13 omesse, nessuna errata.
  4. Punteggio: 18 - 0 = 18,0. Esattamente la soglia: superato.

Risultato: Solo il secondo. Con 16,7 il primo non passa, con 18,0 il secondo sì: a parità di risposte esatte, le errate fanno la differenza.

5. Superi tutti e tre gli esami con questi punteggi: Chimica 26,4, Fisica 22,8, Biologia 19,1. Qual è il tuo punteggio in graduatoria? intermedio

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  1. Con tre esami superati rientri nella prima fascia, che parte da un bonus di 300 punti.
  2. Somma i punteggi effettivi delle tre prove: 26,4 + 22,8 = 49,2.
  3. 49,2 + 19,1 = 68,3.
  4. Aggiungi il bonus di fascia: 68,3 + 300 = 368,3.

Risultato: 368,3 punti (300 di bonus + 68,3 di punteggi d'esame).

6. Anna supera tutti e tre gli esami ma di misura: 18,2 - 18,0 - 18,5. Marco ne supera due, con voti altissimi: 30 e 29,5. Chi sta più in alto in graduatoria? intermedio

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  1. Anna è in prima fascia: 18,2 + 18,0 + 18,5 = 54,7, più 300 di bonus = 354,7.
  2. Marco è in seconda fascia: 30 + 29,5 = 59,5, più 200 di bonus = 259,5.
  3. 354,7 è maggiore di 259,5: Anna precede Marco.
  4. Non è un caso fortunato. Il massimo teorico della seconda fascia è 200 + 31 + 31 = 262, mentre il minimo della prima fascia e 300 + 18 + 18 + 18 = 354.

Risultato: Anna, con 354,7 contro 259,5. È strutturale: chi supera tre esami precede sempre chi ne supera due, qualunque siano i voti.

7. A Fisica ottieni 22,0 al primo appello di dicembre. Riprovi a gennaio per alzare il voto e prendi 17,2. Che punteggio ti resta? avanzato

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  1. Se sostieni entrambe le prove della stessa materia, il sistema tiene automaticamente il punteggio più alto.
  2. La condizione è che quel punteggio sia almeno 18/30.
  3. I due risultati sono 22,0 e 17,2. Il più alto è 22,0, che supera la soglia.
  4. Il 17,2 di gennaio non cancella nulla: essendo insufficiente, non è nemmeno un risultato utilizzabile.

Risultato: Ti resta 22,0. Ritentare non fa perdere un voto già sufficiente: puoi solo migliorarlo o lasciarlo com'è.

8. Superi i tre esami con 18,4 - 19,0 - 25,6, ma il 18,4 ti sembra troppo basso e lo rifiuti. Quanto ti costa in graduatoria? avanzato

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  1. Con i tre voti accettati saresti in prima fascia: 18,4 + 19,0 + 25,6 = 63,0, più 300 = 363,0.
  2. Rifiutando un voto, quell'esame conta come non superato ai fini della fascia.
  3. Ti restano due esami accettati: passi in seconda fascia, con bonus 200.
  4. Nuovo punteggio: 19,0 + 25,6 = 44,6, più 200 = 244,6.
  5. Perdi 363,0 - 244,6 = 118,4 punti, e soprattutto scivoli sotto tutta la prima fascia.
  6. In più, se ottieni una posizione utile, dovrai recuperare i CFU di quella materia prima di immatricolarti al secondo semestre.

Risultato: 244,6 invece di 363,0: 118,4 punti in meno e il passaggio dalla prima alla seconda fascia. Rifiutare un voto sufficiente è quasi sempre controproducente.

9. Due candidati chiudono entrambi a 358,6 punti nella stessa fascia. Nessuno dei due ha una certificazione di invalidità o disabilità. Uno e nato nel 2007, l'altro nel 2008. Chi passa avanti? avanzato

Mostra soluzione
  1. I criteri di parità si applicano in ordine, uno dopo l'altro.
  2. Primo criterio: precede chi ha invalidità pari o superiore al 66% o disabilità riconosciuta. Qui non si applica a nessuno dei due.
  3. Secondo criterio: precede lo studente anagraficamente più giovane.
  4. Tra 2007 e 2008, il più giovane è quello nato nel 2008.
  5. Il terzo criterio, la media aritmetica più alta, non serve: la parità è già sciolta.

Risultato: Il candidato nato nel 2008, per il criterio dell'età. La media dei voti sarebbe intervenuta solo a parità anche di anno di nascita.

Domande frequenti

Come si calcola il punteggio del semestre filtro?

Ogni risposta esatta vale +1 punto, ogni risposta errata -0,1 punti, ogni risposta omessa 0. Il punteggio della prova è quindi (esatte x 1) - (errate x 0,1), su un massimo di 31. Per superare l'esame servono almeno 18/30. Il voto registrato in carriera viene arrotondato all'unità più vicina, ma in graduatoria entra il punteggio effettivo con i decimali.

Conviene rispondere a caso agli esami del semestre filtro?

In media sì. Con 5 opzioni e una sola corretta, il valore atteso di una risposta a caso è (1/5) x 1 + (4/5) x (-0,1) = +0,12 punti, contro lo 0 dell'omissione. Servono dieci risposte sbagliate per annullare una risposta esatta. Attenzione però: è una media, e la differenza tra 18,0 e 16,7 si gioca proprio sulle errate.

Cosa succede se non supero tutti e tre gli esami?

Entri comunque in graduatoria, ma in una fascia inferiore: 200 punti base con due esami superati, 100 con uno solo. Se ottieni una posizione utile puoi iscriverti con debito formativo, ma per accedere davvero al secondo semestre devi conseguire tutti e 18 i CFU, recuperando le materie mancanti con le prove organizzate dall'ateneo di assegnazione.

Posso rifiutare il voto del semestre filtro?

Sì, entro le 23:59 del giorno successivo alla pubblicazione degli esiti. Se non dichiari nulla, il voto si considera accettato. Rifiutarlo fa scendere di fascia e obbliga a recuperare i CFU di quella materia: nella quasi totalità dei casi conviene tenere anche un 18 risicato.

Quante volte posso fare il semestre filtro?

Puoi iscriverti al massimo tre volte, anche in anni accademici non consecutivi. Chi lo ha già frequentato in un anno precedente è esonerato dall'obbligo di frequenza, ma deve comunque sostenere di nuovo gli esami: i CFU ottenuti in passato non si riportano ai fini della graduatoria.