Test Veterinaria

Biologia semestre filtro Veterinaria: 9 quesiti svolti

31 domande, soglia 18/30, 6 CFU: Biologia decide la graduatoria di Veterinaria. Le 7 unità del syllabus in tabella e 9 quesiti svolti passo per passo.

Biologia è l’esame del semestre filtro che più spesso viene dato per scontato, e per un motivo comprensibile: sembra la materia che si conosce già. Poi arriva il syllabus ministeriale e il programma non è quello del liceo. Niente anatomia degli apparati, niente ecologia, niente teoria dell’evoluzione: sei CFU di biologia cellulare e molecolare, con l’unità sugli organuli che da sola ne vale quasi due.

L’esame di BiologiaDati 2026/2027
CFU6 (come Chimica e Fisica)
Quesiti31: 21 a risposta multipla + 10 a completamento
Tempo50 minuti
Punteggio+1 esatta, 0 omessa, -0,1 errata
Soglia18/30
Esatte minime rispondendo a tutte20
Appelli2, vale il voto più alto

Le regole della prova, le tre fasce della graduatoria e il conto dei posti sono nella guida al semestre filtro di Veterinaria. Qui si entra dentro la materia: che cosa chiede davvero il syllabus, quali schemi vanno memorizzati e dove si perdono i decimali che in una graduatoria da 4,1 candidati per posto decidono tutto.

Il syllabus in 7 unità didattiche

Il decreto ministeriale fissa un programma unico, identico in tutti gli atenei e identico a quello di Medicina e Odontoiatria. Questa è la distribuzione dei 6 CFU.

UnitàContenutiCFU
1Basi dell’organizzazione biologica e molecolare della vita0,5
2Meccanismi di trasmissione e controllo dell’informazione genetica ed epigenetica0,5
3Flusso dell’informazione: duplicazione, trascrizione, traduzione1
4Meccanismi cellulari di trasmissione e controllo dei caratteri selvatici e mutati0,75
5Le strutture cellulari: biogenesi, morfologia e funzioni1,75
6Cellula e ambiente: segnalazione cellulare e trasduzione del segnale0,75
7Controllo della proliferazione e della sopravvivenza cellulare0,75

Guarda i pesi prima di aprire il libro. Unità 5 e unità 3 insieme valgono 2,75 CFU su 6, cioè quasi la metà del programma: sono organuli e flusso dell’informazione. Le due unità introduttive, quelle da cui quasi tutti partono con ordine alfabetico e grande entusiasmo, valgono 0,5 CFU l’una.

Rispetto al 2025/2026 le unità restano sette ma i pesi si spostano: la prima scende da 0,75 a 0,5 CFU, perché basi chimiche della vita e legami chimici sono usciti per non sovrapporsi al programma di Chimica, e la quinta sale da 1,5 a 1,75. Sono stati tolti anche teoria dell’evoluzione e prioni; sono entrati più dettagli su regolazione genica ed enzimi regolativi. Se ripassi su appunti dell’anno scorso, questi sono i punti da controllare.

Gli schemi da avere in testa il giorno dell’esame

Molti dei 31 quesiti non chiedono un ragionamento: chiedono un confronto. Se questi schemi sono memorizzati, si chiudono in venti secondi e il tempo resta per i quesiti che i conti li richiedono davvero.

Virus, procarioti, eucarioti

CaratteristicaVirusProcariotiEucarioti
CellulaNoSìSì
Materiale geneticoDNA o RNADNA circolare, senza istoniDNA lineare, con istoni
Nucleo delimitato da membranaAssenteAssente (nucleoide)Presente
RibosomiAssenti70S80S (70S nei mitocondri)
Organuli membranosiAssentiAssentiPresenti
Metabolismo proprioNoSìSì
ReplicazioneSolo dentro una cellula ospiteScissione binariaMitosi e meiosi

Il punto che ricorre nei quesiti a completamento: il virus non è una cellula e non ha ribosomi, quindi per tradurre le proprie proteine deve usare quelli dell’ospite. È la ragione per cui un antibiotico che colpisce il ribosoma 70S non funziona contro un virus.

Gli organuli e la loro funzione

OrganuloFunzione principaleSegno distintivo
NucleoConserva il DNA, sede della trascrizioneDoppia membrana con pori
NucleoloSintesi dell’rRNA e assemblaggio dei ribosomiNon ha membrana
RE rugosoSintesi delle proteine di secrezione e di membranaRibosomi adesi
RE liscioSintesi dei lipidi, detossificazione, riserva di Ca²⁺Privo di ribosomi
Apparato di GolgiModifica, smista e spedisce le proteineCisterne impilate, faccia cis e trans
LisosomiDigestione intracellularepH interno acido (circa 5)
PerossisomiOssidazione degli acidi grassi, catalasiDemoliscono l’acqua ossigenata
MitocondriRespirazione cellulare e ATPDoppia membrana, DNA proprio, ribosomi 70S

Mitocondri e cloroplasti sono gli unici organuli con DNA proprio: da qui la teoria endosimbiontica, e da qui il fatto che il DNA mitocondriale si eredita per via esclusivamente materna, perché il gamete che porta i mitocondri nello zigote è la cellula uovo.

Duplicazione, trascrizione, traduzione

DuplicazioneTrascrizioneTraduzione
ProdottoDNARNAProteina
Enzima principaleDNA polimerasiRNA polimerasiRibosoma (peptidil transferasi)
StampoEntrambi i filamentiUn solo filamentomRNA
InnescoServe un primer di RNANon serveNon serve
Direzione di sintesi5’ → 3’5’ → 3’Dal codone di inizio verso il 3’
Dove (eucarioti)NucleoNucleoCitoplasma

Tre dettagli che compaiono spessissimo: la DNA polimerasi non sa iniziare da zero e ha bisogno di un primer, mentre l’RNA polimerasi sì; la sintesi va sempre 5’ → 3’, da cui filamento veloce e filamento lento con i frammenti di Okazaki; nell’RNA la timina è sostituita dall’uracile.

Mitosi e meiosi

Elemento di confrontoMitosiMeiosi
Divisioni12
Cellule figlie24
CorredoDiploide (2n)Aploide (n)
Identiche alla madreSìNo
Crossing-overAssentePresente (profase I)
Separazione degli omologhiAssenteMeiosi I
Separazione dei cromatidiAnafaseMeiosi II
DoveCellule somaticheCellule germinali

Nel cane 2n = 78, il valore più alto fra gli animali domestici, e questo rende i quesiti sul conteggio particolarmente insidiosi: vale la pena rifare il conto una volta sola ma bene, come nel quesito 4 qui sotto.

Specie2nSpecie2n
Cane78Bovino60
Gatto38Capra60
Cavallo64Pecora54
Asino62Suino38
Coniglio44Uomo46

Il caso che torna sempre negli esami di area veterinaria è il mulo: cavalla (2n = 64) per asino (2n = 62) dà un ibrido con 63 cromosomi. Numero dispari, omologhi spaiati, appaiamento in profase I impossibile: il mulo è vitale ma sterile. La meiosi, non la mitosi, è il punto in cui l’ibrido si ferma.

Come sono scritti i quesiti

Le domande si dividono in tre famiglie e ognuna ha la sua trappola.

1. Memoria pura. “Quale organulo contiene la catalasi?”, “Dove avviene lo splicing?”. Si risolvono o non si risolvono. La trappola sono le opzioni plausibili messe in fila: reticolo liscio e rugoso, lisosomi e perossisomi.

2. Quesiti con la negazione. “Quale delle seguenti NON è una caratteristica di…”. Sono i più insidiosi perché la fretta fa cercare l’affermazione vera invece di quella falsa. Conviene segnare vero o falso accanto a tutte e cinque le opzioni e prendere l’unica diversa.

3. Quesiti numerici. Nucleotidi, codoni, cromosomi, probabilità genetiche, durate delle fasi del ciclo. Sono i più facili da preparare, perché gli schemi sono pochi e tornano ogni anno: sette dei nove quesiti svolti qui sotto appartengono a questa famiglia. Sono anche i più veloci da chiudere se il calcolo è automatico, ed è lì che si recupera il tempo per le domande a completamento.

Gli errori più comuni

  • Confondere cromosomi e molecole di DNA. Dopo la fase S i cromosomi del cane sono ancora 78, ma le molecole di DNA sono 156. Al termine della meiosi I i cromosomi sono già 39 e il DNA è ancora doppio (quesito 4).
  • Dividere la lunghezza dell’mRNA per 3 e fermarsi lì. Vanno tolte le due UTR e va tolto il codone di stop, che non codifica (quesito 3).
  • Rispondere 1/2 dove la risposta è 2/3. Quando il quesito dice che l’individuo è sano, lo spazio dei casi passa da 4 a 3 e il denominatore cambia (quesito 8).
  • Fermarsi a q² senza estrarre la radice. In Hardy-Weinberg la frequenza degli affetti è q², non q: saltare il passaggio sbaglia i portatori di un fattore cinque (quesito 7).
  • Aspettarsi sempre il 9:3:3:1. Con l’epistasi due fenotipi collassano in uno e il rapporto diventa 9:3:4 (quesito 6).
  • Attribuire i ribosomi ai virus. Il virus non è una cellula: non ha ribosomi, non ha metabolismo, e usa la macchina dell’ospite.
  • Dare per scontata la DNA polimerasi. Non innesca da sola: serve un primer di RNA. L’RNA polimerasi, invece, parte da zero.
  • Studiare argomenti usciti dal syllabus. Evoluzione, prioni e anatomia degli apparati non sono nel programma 2026/2027: sono ore che non producono punti.
  • Lasciare in bianco per paura della penalità. Con -0,1 servono dieci errori per annullare una risposta esatta, e il valore atteso di una risposta a caso fra cinque opzioni è comunque positivo (+0,12).

Come organizzare lo studio

L’ordine che rende di più non è quello del libro, è quello dei CFU. Si parte dall’unità 5, cioè dalla struttura e dalle funzioni della cellula: organuli e membrane sono il presupposto di tutto il resto, e senza quella base segnalazione cellulare e ciclo cellulare vanno imparati a memoria invece che capiti. Subito dopo viene il flusso dell’informazione, che è l’unità 3 e vale 1 CFU pieno.

La genetica dell’unità 4 si fissa solo facendo problemi, non rileggendo: gli esercizi svolti di genetica mendeliana coprono gli schemi che ritrovi nei quesiti 5, 6, 7 e 8 di questa pagina, incrocio diibrido ed eredità legata al sesso compresi.

Un’ultima cosa sul calendario. Biologia e Chimica si preparano male se le tieni separate: metabolismo, legami e struttura delle biomolecole sono gli stessi contenuti visti da due angoli, e i quesiti svolti di chimica del semestre filtro toccano proprio la zona di confine. Studiarle in parallelo, alternando i giorni, costa meno tempo che studiarle in fila.

Nei nove quesiti qui sotto trovi il rapporto superficie/volume, l’esperimento di Meselson e Stahl, il calcolo degli amminoacidi da un mRNA maturo, meiosi e cariotipo del cane, l’eredità legata all’X nel gatto, l’epistasi nel Labrador, l’equilibrio di Hardy-Weinberg, la probabilità condizionata su un portatore sano e l’indice mitotico. Ogni conto è rifatto passo per passo.

Esercizi svolti

1. Una cellula sferica ha raggio 10 micrometri, un'altra ne ha 20. Di quanto cambia il rapporto superficie/volume, e perché il risultato spiega la dimensione delle cellule animali? base

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  1. Superficie di una sfera: S = 4πr². Volume: V = (4/3)πr³.
  2. Il rapporto si semplifica sempre allo stesso modo: S/V = 4πr² : (4/3)πr³ = 3/r. Dipende solo dal raggio.
  3. Cellula piccola: 3 : 10 = 0,3 micrometri elevato a meno uno.
  4. Cellula grande: 3 : 20 = 0,15 micrometri elevato a meno uno.
  5. Raddoppiando il raggio il rapporto si dimezza: la superficie cresce con r², il volume con r³, quindi il volume corre più in fretta.
  6. Controprova con i numeri assoluti: la superficie passa da circa 1.257 a 5.027 micrometri quadrati (x4), il volume da circa 4.189 a 33.510 micrometri cubi (x8).

Risultato: Il rapporto si dimezza, da 0,3 a 0,15. È il motivo per cui le cellule restano piccole: la membrana deve rifornire di nutrienti e smaltire i rifiuti di tutto il citoplasma, e oltre una certa taglia non ce la fa più. Le cellule che devono assorbire molto, come gli enterociti intestinali, non diventano grandi: si riempiono di microvilli, cioè aumentano S senza aumentare V.

2. Un batterio coltivato per molte generazioni in terreno con azoto pesante (15N) viene trasferito in terreno con azoto normale (14N). Dopo 4 cicli di duplicazione, che percentuale delle molecole di DNA contiene ancora un filamento 15N? base

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  1. La duplicazione è semiconservativa: ogni molecola figlia conserva un filamento vecchio e ne sintetizza uno nuovo.
  2. Dopo n cicli, da una molecola iniziale si ottengono 2 elevato a n molecole: con n = 4 sono 16.
  3. I filamenti 15N di partenza sono soltanto 2, quello che è il filamento originale della doppia elica, e non vengono mai degradati né duplicati.
  4. Ogni filamento 15N finisce in una molecola diversa: le molecole ibride 15N/14N restano quindi sempre 2, qualunque sia n.
  5. Percentuale: 2 : 16 = 0,125, cioè 12,5%.
  6. Le altre 14 molecole (87,5%) sono interamente 14N.

Risultato: Il 12,5%. Il numero di molecole ibride resta fisso a 2 mentre il totale raddoppia a ogni ciclo: dopo 1 ciclo sono il 100%, dopo 2 il 50%, dopo 3 il 25%, dopo 4 il 12,5%. È l'esperimento di Meselson e Stahl, e il quesito si risolve ricordando che i filamenti vecchi sono due, non che si diluiscono.

3. Un gene eucariotico produce un mRNA maturo di 900 nucleotidi, di cui 60 formano la regione non tradotta al 5' e 90 quella al 3'. Da quanti amminoacidi è formata la proteina? intermedio

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  1. Le regioni non tradotte (UTR) fanno parte dell'mRNA maturo ma non vengono lette dal ribosoma: vanno sottratte.
  2. Regione codificante: 900 - 60 - 90 = 750 nucleotidi.
  3. Il codice è a triplette, quindi i codoni sono 750 : 3 = 250.
  4. Uno di questi 250 è il codone di stop, che non codifica alcun amminoacido: restano 249 codoni tradotti.
  5. Il codone di inizio AUG, invece, un amminoacido lo mette (metionina), quindi va contato.
  6. Verifica a ritroso: 249 amminoacidi + 1 stop = 250 codoni, per 3 = 750 nucleotidi codificanti, più 150 di UTR = 900. Torna.

Risultato: 249 amminoacidi. I due errori tipici sono dividere 900 per 3 (dà 300, dimenticando le UTR) e non togliere il codone di stop (dà 250). Se il quesito parlasse del gene e non dell'mRNA maturo servirebbe anche sottrarre gli introni, che lo splicing elimina prima della traduzione.

4. Il cane ha un corredo cromosomico 2n = 78. Al termine della prima divisione meiotica, quanti cromosomi e quante molecole di DNA ci sono in ciascuna delle due cellule figlie? E quanti gameti geneticamente diversi può produrre il cane per sola distribuzione indipendente? intermedio

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  1. Nella fase S che precede la meiosi ogni cromosoma viene duplicato: restano 78 cromosomi, ma ciascuno è formato da 2 cromatidi fratelli, quindi le molecole di DNA sono 156.
  2. Nella meiosi I si separano i cromosomi omologhi, non i cromatidi fratelli.
  3. Ogni cellula figlia riceve quindi 78 : 2 = 39 cromosomi, uno per ciascuna coppia di omologhi.
  4. Ognuno di quei 39 cromosomi è però ancora doppio: le molecole di DNA sono 39 x 2 = 78.
  5. Per la distribuzione indipendente, ogni coppia di omologhi può orientarsi in 2 modi sulla piastra metafasica, e le coppie sono n = 39.
  6. Combinazioni possibili: 2 elevato a 39 = 549.755.813.888, cioè circa 5,5 x 10 elevato a 11.

Risultato: 39 cromosomi e 78 molecole di DNA; oltre 549 miliardi di gameti diversi. Il numero di cromosomi si dimezza già nella meiosi I, la quantità di DNA no: quella si dimezza solo nella meiosi II. E il calcolo 2 elevato a n non tiene ancora conto del crossing-over, che moltiplica ulteriormente la variabilità.

5. Nel gatto l'allele O, che dà pelo arancione, sta sul cromosoma X ed è codominante con l'allele o, che dà pelo nero. Incrociando una gatta squama di tartaruga (X(O)X(o)) con un maschio arancione (X(O)Y), quali fenotipi compaiono nella cucciolata e in che proporzione? intermedio

Mostra soluzione
  1. La madre produce due tipi di gameti: X(O) al 50% e X(o) al 50%.
  2. Il padre produce X(O) al 50% e Y al 50%.
  3. Le quattro combinazioni equiprobabili sono X(O)X(O), X(o)X(O), X(O)Y e X(o)Y, ciascuna al 25%.
  4. Femmine: X(O)X(O) è arancione, X(O)X(o) è squama di tartaruga. Metà delle femmine per ciascun fenotipo.
  5. Maschi: X(O)Y è arancione, X(o)Y è nero. Metà dei maschi per ciascun fenotipo.
  6. Sulla cucciolata intera: 25% femmine arancioni, 25% femmine tartaruga, 25% maschi arancioni, 25% maschi neri.

Risultato: Nessun maschio tartaruga. Le femmine sono metà arancioni e metà tartaruga, i maschi metà arancioni e metà neri. Il maschio ha un solo X e non può esprimere due alleli diversi: un gatto maschio tricolore esiste solo come anomalia cromosomica XXY, ed è quasi sempre sterile. È l'esempio da manuale di inattivazione casuale di un X nelle femmine.

6. Nel Labrador il gene B (nero) è dominante su b (marrone) e il gene E, su un altro cromosoma, controlla la deposizione del pigmento: il genotipo ee blocca il pigmento nel pelo e dà il mantello giallo, qualunque sia la coppia B/b. Incrociando due BbEe, che frazione della cucciolata è gialla? intermedio

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  1. I due geni sono indipendenti, quindi si trattano separatamente e poi si moltiplicano le probabilità.
  2. Bb x Bb dà 3/4 B_ (pigmento nero) e 1/4 bb (pigmento marrone).
  3. Ee x Ee dà 3/4 E_ (pigmento depositato) e 1/4 ee (pigmento non depositato).
  4. Il mantello giallo dipende solo da ee, qualunque sia il genotipo B: la sua frazione è 1/4 dell'intera cucciolata, cioè 4/16.
  5. Le altre caselle: nero = B_E_ = 3/4 x 3/4 = 9/16; marrone = bbE_ = 1/4 x 3/4 = 3/16.
  6. Somma di controllo: 9/16 + 3/16 + 4/16 = 16/16. Il rapporto è 9:3:4, non 9:3:3:1.

Risultato: 4/16, cioè il 25%. È epistasi recessiva: il locus E maschera il locus B, e due caselle del quadrato di Punnett che sarebbero distinte (bbee e B_ee) collassano nello stesso fenotipo giallo. Da qui il 9:3:4. Un Labrador giallo può quindi portare l'allele b e generare cuccioli marroni.

7. In una popolazione di 400 cani, 16 sono affetti da una malattia autosomica recessiva. Ammettendo l'equilibrio di Hardy-Weinberg, quanti cani sono portatori sani? avanzato

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  1. Gli affetti sono gli omozigoti recessivi, quindi q² = 16 : 400 = 0,04.
  2. Frequenza dell'allele recessivo: q = radice quadrata di 0,04 = 0,2.
  3. Frequenza dell'allele dominante: p = 1 - q = 0,8.
  4. Frequenza degli eterozigoti: 2pq = 2 x 0,8 x 0,2 = 0,32, cioè il 32%.
  5. Numero di portatori: 0,32 x 400 = 128 cani.
  6. Verifica: omozigoti dominanti p² x 400 = 0,64 x 400 = 256; 256 + 128 + 16 = 400. E p² + 2pq + q² = 0,64 + 0,32 + 0,04 = 1.

Risultato: 128 cani, cioè il 32% della popolazione. I portatori sono otto volte più numerosi degli affetti: è il motivo per cui una malattia recessiva rara non scompare da una razza con la sola selezione sui soggetti malati. L'errore tipico è fermarsi a q = 0,04 senza estrarre la radice.

8. Due cani portatori sani (Aa) di una malattia autosomica recessiva hanno una cucciolata. Un cucciolo risulta sano all'esame clinico: qual è la probabilità che sia portatore? E che due cuccioli sani siano entrambi portatori? avanzato

Mostra soluzione
  1. L'incrocio Aa x Aa dà quattro combinazioni equiprobabili: AA, Aa, aA, aa, cioè 1 AA : 2 Aa : 1 aa.
  2. Se il cucciolo è sano, la combinazione aa è esclusa: lo spazio dei casi possibili si riduce da 4 a 3.
  3. Fra questi 3 casi, quelli eterozigoti sono 2 (Aa e aA).
  4. Probabilità condizionata di essere portatore: 2 : 3 = 0,667, cioè circa il 66,7%.
  5. Per due cuccioli sani gli eventi sono indipendenti: (2/3) x (2/3) = 4/9.
  6. 4 : 9 = 0,444, cioè circa il 44,4%.

Risultato: 2/3 per un cucciolo, 4/9 per due. Chi risponde 1/2 ha usato il rapporto 1:2:1 senza ricalcolare il denominatore dopo l'informazione 'è sano'. È il quesito con cui si distingue chi ha capito la probabilità condizionata da chi ha solo imparato il quadrato di Punnett: 2/3 e 1/2 sono quasi sempre entrambi fra le cinque opzioni.

9. In una coltura di fibroblasti di cane il ciclo cellulare dura 24 ore e, osservando il vetrino, il 5% delle cellule risulta in mitosi. Quanto dura la fase M? E se la fase S dura 8 ore, che percentuale di cellule ti aspetti di trovare in S? avanzato

Mostra soluzione
  1. In una popolazione asincrona la frazione di cellule sorprese in una fase è proporzionale alla durata di quella fase.
  2. Indice mitotico: durata della fase M diviso durata del ciclo. Quindi durata M = 0,05 x 24 ore.
  3. 0,05 x 24 = 1,2 ore.
  4. In minuti: 1,2 x 60 = 72 minuti.
  5. Per la fase S si applica la stessa proporzione al contrario: 8 : 24 = 0,333, cioè il 33,3%.
  6. Controprova: G1, G2 e M occupano insieme 24 - 8 = 16 ore, di cui 1,2 di mitosi; l'interfase copre 22,8 ore su 24, il 95% del ciclo.

Risultato: La mitosi dura 1,2 ore, cioè 72 minuti, e circa il 33% delle cellule è in fase S. Il principio è che il tempo si legge dai numeri: una fase lunga si osserva spesso, una corta di rado. È anche il motivo per cui al microscopio quasi tutte le cellule appaiono in interfase.

Domande frequenti

Quante domande di biologia ci sono nel semestre filtro di Veterinaria?

Trentuno, come per Chimica e per Fisica: 21 a risposta multipla con cinque alternative e 10 a completamento, da svolgere in 50 minuti. Il punteggio è +1 per la risposta esatta, 0 per quella omessa e -0,1 per quella errata, e l'esame è superato da 18/30 in su. L'insegnamento vale 6 CFU, esattamente come gli altri due.

Quali argomenti studiare per l'esame di Biologia del semestre filtro?

Il syllabus ministeriale 2026/2027 è diviso in sette unità per un totale di 6 CFU, tutte di biologia cellulare e molecolare. La più corposa, con 1,75 CFU, è quella sulle strutture cellulari (biogenesi, morfologia e funzioni degli organuli); seguono il flusso dell'informazione con 1 CFU e, con 0,75 CFU ciascuna, la trasmissione dei caratteri selvatici e mutati, la segnalazione cellulare e il controllo della proliferazione. Le due unità introduttive valgono 0,5 CFU l'una.

Il programma di Biologia di Veterinaria è diverso da quello di Medicina?

No, è lo stesso syllabus, lo stesso giorno d'esame e le stesse domande. Cambia soltanto la graduatoria: quella di Veterinaria è separata e molto più stretta, con 1.339 posti statali per circa 5.550 iscritti, cioè 4,1 candidati per posto contro i circa 2,5 di Medicina. A parità di voto si entra a Medicina e non a Veterinaria.

Quante risposte esatte servono per superare Biologia con 18/30?

Se rispondi a tutte e 31 le domande ne servono almeno 20: con 20 esatte e 11 errate il punteggio è 20 - 1,1 = 18,9. Con 19 esatte e 12 errate ti fermi a 17,8, che non viene arrotondato a 18 e ti fa perdere l'esame. Se invece lasci in bianco, la soglia si abbassa in termini di esatte ma peggiora il punteggio in graduatoria, perché con una penalità di soli -0,1 anche una risposta tirata a caso ha valore atteso positivo.

Nel 2026/2027 il programma di Biologia è cambiato rispetto all'anno prima?

Le unità restano sette, ma i pesi sono stati ridistribuiti. L'unità introduttiva è scesa da 0,75 a 0,5 CFU, perché basi chimiche della vita e legami chimici sono stati tolti per evitare sovrapposizioni con il programma di Chimica; in compenso l'unità sulle strutture cellulari è salita da 1,5 a 1,75 CFU. Sono usciti dal programma la teoria dell'evoluzione e i prioni, mentre sono entrati più dettagli su regolazione genica ed enzimi regolativi.