Test Professioni Sanitarie
Test Professioni Sanitarie 2026: punteggio e 9 casi svolti
60 domande in 100 minuti: +1,5 se esatta, -0,4 se errata, massimo 90 punti. Come si calcola il punteggio, perché rispondere a caso non conviene e 9 casi svolti.
Il test di Professioni Sanitarie è la prova con cui si entra a Infermieristica, Fisioterapia, Ostetricia, Logopedia e agli altri corsi di laurea triennale dell’area sanitaria. Le regole per il 2026/2027 sono fissate dal decreto ministeriale n. 1003 del 6 agosto 2026.
| In sintesi | Anno accademico 2026/2027 |
|---|---|
| Data | 16 settembre 2026, ore 11:00 (17 settembre per i corsi in inglese) |
| Struttura | 60 domande a risposta multipla, 5 opzioni, una sola corretta |
| Durata | 100 minuti |
| Punteggio | +1,5 esatta, 0 omessa, -0,4 errata |
| Massimo | 90 punti |
| Graduatoria | di ateneo, non nazionale |
| Posti | 39.624 in totale |
Come è fatta la prova
Le 60 domande non sono distribuite a caso: il decreto fissa quante ne trovi per ogni materia, e lo squilibrio è enorme.
| Materia | Quesiti | Peso sul totale | Punti massimi |
|---|---|---|---|
| Biologia | 23 | 38,3% | 34,5 |
| Chimica | 15 | 25,0% | 22,5 |
| Fisica e matematica | 13 | 21,7% | 19,5 |
| Ragionamento logico | 5 | 8,3% | 7,5 |
| Competenze di lettura e conoscenze acquisite | 4 | 6,7% | 6,0 |
| Totale | 60 | 100% | 90 |
Biologia e chimica insieme fanno 38 domande su 60, cioè il 63% della prova. Se il tempo di studio è poco, è lì che va speso: le 5 domande di logica valgono in tutto 7,5 punti, meno di un terzo della sola biologia.
Hai 100 minuti per 60 domande, cioè 1 minuto e 40 secondi a domanda in media. È un tempo comodo rispetto ad altri test di ammissione, ma non abbastanza per rileggere tutto: conviene fare un primo passaggio veloce sulle domande che sai e tornare dopo su quelle incerte.
Come si calcola il punteggio
La formula è una sola:
punteggio = (risposte esatte × 1,5) − (risposte errate × 0,4)
| Risposta | Effetto sul punteggio |
|---|---|
| Esatta | +1,5 |
| Omessa | 0 |
| Errata | −0,4 |
Il massimo teorico è 60 × 1,5 = 90 punti. Non c’è arrotondamento e non c’è una soglia di sufficienza: il punteggio finisce in graduatoria con i suoi decimali.
Dalla formula esce subito la regola pratica più utile: 1,5 ÷ 0,4 = 3,75, quindi bastano quattro risposte sbagliate per annullare il guadagno di una risposta esatta. Il rapporto è molto più severo di quello del semestre filtro di Medicina, dove ne servono dieci.
Conviene rispondere a caso? Qui la risposta è no
Questa è la differenza che quasi nessuno considera, e vale diversi punti in graduatoria.
Con 5 opzioni e una sola corretta, il valore atteso di una risposta tirata completamente a caso è:
(1/5) × (+1,5) + (4/5) × (−0,4) = 0,3 − 0,32 = −0,02 punti
È negativo. Sulle domande di cui non sai davvero nulla, omettere è la scelta migliore. È l’opposto di quanto accade al semestre filtro di Medicina, dove la penalità di -0,1 rende sempre conveniente tentare: chi si allena su quel test e poi applica la stessa strategia qui perde punti.
La soglia di convenienza si calcola imponendo che il guadagno atteso pareggi la perdita attesa. Se p è la probabilità di indovinare:
1,5p = 0,4(1 − p) → 1,9p = 0,4 → p = 21,05%
| Opzioni ancora in gioco | Probabilità | Valore atteso | Conviene? |
|---|---|---|---|
| 5 (nessuna esclusa) | 20,0% | −0,02 | No |
| 4 (una esclusa) | 25,0% | +0,075 | Sì |
| 3 (due escluse) | 33,3% | +0,233 | Sì |
| 2 (tre escluse) | 50,0% | +0,55 | Sì |
Il margine tra il 20% e il 21,05% è sottilissimo, ed è tutto il punto: basta escludere una sola opzione perché tentare diventi conveniente. La strategia giusta non è “rispondo a tutto” né “ometto tutto quello di cui non sono sicuro”, ma: se riesci a scartare anche una sola alternativa, rispondi; se il quesito ti è del tutto oscuro, lascia in bianco.
Le date del 2026
| Quando | Che cosa |
|---|---|
| 16 settembre 2026, ore 11:00 | Test per le lauree triennali in italiano |
| 17 settembre 2026, ore 11:00 | Test per le lauree triennali in lingua inglese |
| 5 ottobre 2026 | Test per le lauree magistrali in italiano |
| 7 ottobre 2026 | Test per le lauree magistrali in lingua inglese |
Graduatorie, scorrimenti e scadenze di immatricolazione non hanno una data unica nazionale: le fissa ogni ateneo nel proprio bando. È l’unico documento che conta davvero per te, e va letto per intero prima di iscriverti.
La graduatoria è di ateneo, non nazionale
Qui sta la differenza più importante rispetto a Medicina. Per le Professioni Sanitarie non esiste una graduatoria nazionale: il Ministero definisce le regole generali della prova, ma ogni università predispone il proprio test, raccoglie le iscrizioni, stila la propria graduatoria e gestisce gli scorrimenti.
Tre conseguenze pratiche:
- Ti iscrivi a un ateneo alla volta. Le prove si svolgono nello stesso giorno alla stessa ora in tutta Italia, quindi non puoi tentare in due università diverse.
- Dentro lo stesso ateneo il test è unico. La prova è identica per tutti i corsi di Professioni Sanitarie attivati, quindi la sostieni una volta e la spendi su tutte le preferenze che hai indicato.
- L’ordine delle preferenze pesa quanto il punteggio. Un punteggio che entra a Infermieristica può non bastare per Fisioterapia nello stesso ateneo, perché i posti sono molti meno.
In caso di parità di punteggio i criteri si applicano in quest’ordine:
- preferenza assoluta per chi ha invalidità pari o superiore al 66% o disabilità certificata (il certificato va esibito all’ateneo entro quindici giorni dall’assegnazione della sede);
- poi il risultato ottenuto nelle domande di biologia;
- poi chimica;
- poi fisica e matematica;
- poi ragionamento logico;
- poi competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi;
- in caso di ulteriore parità, precede il candidato anagraficamente più giovane.
Anche qui la biologia arriva prima di tutto: a parità di punteggio è la materia che decide.
Quanti posti ci sono
Per il 2026/2027 i posti delle lauree triennali sono 38.184 per candidati UE e non UE residenti in Italia, più 1.440 riservati ai non UE residenti all’estero: 39.624 in totale.
| Corso | Posti 2026/2027 | Variazione |
|---|---|---|
| Infermieristica | 20.672 | +263 |
| Fisioterapia | 4.086 | +25% (da 3.262) |
Infermieristica da sola vale più della metà dei posti disponibili, e negli ultimi anni in diverse sedi le domande sono state meno dei posti. Fisioterapia è il caso opposto: nonostante l’aumento del 25%, resta uno dei corsi più contesi in assoluto. Lo stesso punteggio, nello stesso ateneo, può quindi voler dire ammesso o escluso a seconda del corso che hai messo come prima preferenza.
Che cosa studiare
Il programma è l’Allegato A al DM 1003 e ricalca i contenuti dell’ultimo triennio di scuola superiore.
Biologia (23 quesiti) — chimica dei viventi, struttura e funzionamento della cellula, mitosi e meiosi, riproduzione ed ereditarietà, genetica mendeliana e molecolare, mutazioni, evoluzione, anatomia e fisiologia umana, bioenergetica. Il punto di partenza obbligato è la struttura e le funzioni della cellula, da cui discende buona parte del resto; subito dopo vengono i problemi di genetica mendeliana, che ricorrono in ogni edizione della prova.
Chimica (15 quesiti) — struttura dell’atomo, sistema periodico, legami chimici, chimica inorganica, reazioni e stechiometria, soluzioni, equilibri, ossidoriduzioni, acidi e basi, fondamenti di chimica organica. Quasi tutti i calcoli poggiano su un solo concetto: la mole e la massa molare. Se quello è automatico, la stechiometria si risolve da sé.
Fisica e matematica (13 quesiti) — grandezze e unità di misura, cinematica, dinamica, lavoro ed energia da un lato; algebra, funzioni, geometria, probabilità e statistica dall’altro. La cinematica è la parte con la resa più alta rispetto al tempo di studio: si parte dal moto rettilineo uniforme. Sul fronte matematico, il calcolo che compare più spesso, anche mascherato dentro quesiti di biologia e chimica, è quello con le percentuali.
Ragionamento logico e competenze di lettura (9 quesiti) — deduzioni, serie, comprensione di un brano. Sono le sezioni su cui si studia meno e ci si allena di più: valgono 13,5 punti in tutto, ma sono anche le uniche in cui il tempo può giocare contro.
Gli errori più comuni
- Rispondere a tutto per non lasciare caselle vuote. Con un valore atteso di -0,02 sul buio totale, riempire a caso le ultime domande allo scadere del tempo fa perdere punti invece di guadagnarne.
- Applicare la strategia del semestre filtro. Lì la penalità è -0,1 e tentare conviene sempre; qui è -0,4 e conviene solo se hai escluso almeno un’opzione. Sono due test diversi.
- Studiare le materie in parti uguali. Biologia vale 34,5 punti, la logica 7,5: dedicare lo stesso tempo a entrambe è il modo più rapido per sprecare il ripasso.
- Cercare “il punteggio minimo per entrare”. Non esiste. La soglia è quella dell’ultimo ammesso nella graduatoria di quell’ateneo, per quel corso, in quell’anno: cambia ogni volta.
- Mettere le preferenze in ordine di desiderio senza guardare i posti. L’ordine delle preferenze è una scelta strategica: indicare per prima Fisioterapia in una sede molto richiesta può costare l’ammissione a un corso che avresti preso con lo stesso punteggio.
- Leggere solo le regole ministeriali. Scadenze di iscrizione, tasse, sedi, graduatorie e scorrimenti stanno nel bando del singolo ateneo, e cambiano da università a università.
Nei nove casi svolti qui sotto trovi il calcolo del punteggio, il peso reale delle materie, il rapporto fra errate ed esatte, il confronto fra chi risponde a tutto e chi omette, i due conti sul valore atteso, il problema inverso (dal punteggio alle risposte) e i criteri di parità. Ogni conto è rifatto passo per passo.
Esercizi svolti
1. Al test rispondi correttamente a 42 domande, ne sbagli 10 e ne ometti 8. Qual è il tuo punteggio? base
Mostra soluzione
- Controlla che il totale torni: 42 + 10 + 8 = 60 domande. Corretto.
- Le risposte esatte valgono 1,5 punti ciascuna: 42 x 1,5 = 63 punti.
- Le risposte errate tolgono 0,4 punti ciascuna: 10 x 0,4 = 4 punti.
- Le omesse valgono 0 e non entrano nel conto.
- Punteggio finale: 63 - 4 = 59.
Risultato: 59 punti su 90.
2. La prova ha 23 quesiti di biologia. Quanto vale la sola biologia in punti, e che percentuale del massimo rappresenta? base
Mostra soluzione
- Ogni risposta esatta vale 1,5 punti, quindi 23 quesiti valgono al massimo 23 x 1,5.
- 23 x 1,5 = 34,5 punti.
- Il punteggio massimo della prova è 60 x 1,5 = 90 punti.
- Percentuale: 34,5 / 90 = 0,3833...
- Moltiplica per 100: 38,33%, cioè circa 38,3%.
Risultato: 34,5 punti, pari al 38,3% del punteggio massimo: la biologia da sola vale più di un terzo della prova.
3. Quante risposte sbagliate servono per annullare il guadagno di una risposta esatta? base
Mostra soluzione
- Una risposta esatta vale +1,5 punti.
- Una risposta errata ne toglie 0,4.
- Dividi il guadagno per la penalità: 1,5 / 0,4 = 3,75.
- 3 errate tolgono 3 x 0,4 = 1,2 punti, meno di 1,5: non bastano.
- 4 errate tolgono 4 x 0,4 = 1,6 punti, più di 1,5: superano il guadagno.
Risultato: 3,75 in teoria, quindi 4 in pratica: bastano quattro errori per bruciare una risposta esatta.
4. Luca e Sara indovinano entrambi 38 domande. Luca risponde a tutte e 60, Sara risponde solo a 45 e omette le altre 15. Chi ottiene di più, e di quanto? intermedio
Mostra soluzione
- Luca: 38 esatte, quindi 60 - 38 = 22 errate, 0 omesse.
- Punteggio di Luca: (38 x 1,5) - (22 x 0,4) = 57 - 8,8 = 48,2.
- Sara: 38 esatte su 45 risposte date, quindi 45 - 38 = 7 errate, e 15 omesse.
- Punteggio di Sara: (38 x 1,5) - (7 x 0,4) = 57 - 2,8 = 54,2.
- Differenza: 54,2 - 48,2 = 6 punti.
Risultato: Sara, con 54,2 contro 48,2: 6 punti di vantaggio a parità di risposte esatte, solo per aver lasciato in bianco quello che non sapeva.
5. Su una domanda di cui non sai assolutamente nulla, con 5 opzioni e una sola corretta, conviene tirare a indovinare? intermedio
Mostra soluzione
- Se ometti, il risultato è certo: 0 punti.
- Se rispondi a caso, hai 1 probabilità su 5 di prendere +1,5 e 4 su 5 di prendere -0,4.
- Valore atteso: (1/5) x (+1,5) + (4/5) x (-0,4).
- Primo termine: 1,5 / 5 = +0,3.
- Secondo termine: -0,4 x 0,8 = -0,32.
- Somma: 0,3 - 0,32 = -0,02 punti.
Risultato: No: il valore atteso è -0,02 punti, leggermente negativo. Sul buio totale l'omissione è la scelta migliore, al contrario di quanto accade al semestre filtro di Medicina.
6. Su 12 domande riesci a escludere 2 delle 5 opzioni, quindi tiri a indovinare fra le 3 rimaste. Quanto ti aspetti di guadagnare rispetto a lasciarle in bianco? intermedio
Mostra soluzione
- Con 3 opzioni residue la probabilità di indovinare è 1/3, quella di sbagliare 2/3.
- Valore atteso di una singola domanda: (1/3) x (+1,5) + (2/3) x (-0,4).
- Primo termine: 1,5 / 3 = +0,5.
- Secondo termine: -0,4 x 2/3 = -0,2667.
- Valore atteso per domanda: 0,5 - 0,2667 = +0,2333.
- Su 12 domande: 12 x 0,2333 = +2,8 punti attesi.
Risultato: Circa +2,8 punti. Escludere anche solo due opzioni ribalta la convenienza: la risposta ragionata paga, quella casuale no.
7. Il tuo punteggio è 62,8 e sai di aver omesso 8 domande. Quante ne hai azzeccate e quante sbagliate? avanzato
Mostra soluzione
- Le domande a cui hai risposto sono 60 - 8 = 52.
- Chiama e il numero di esatte: le errate sono 52 - e.
- Imposta l'equazione: 1,5e - 0,4(52 - e) = 62,8.
- Svolgi la parentesi: 1,5e - 20,8 + 0,4e = 62,8.
- Somma i termini simili: 1,9e - 20,8 = 62,8, quindi 1,9e = 83,6.
- Dividi: e = 83,6 / 1,9 = 44.
- Errate: 52 - 44 = 8.
- Verifica: (44 x 1,5) - (8 x 0,4) = 66 - 3,2 = 62,8. Torna.
Risultato: 44 esatte, 8 errate e 8 omesse.
8. Vuoi arrivare almeno a 60 punti rispondendo a tutte e 60 le domande. Quante ne devi indovinare come minimo? avanzato
Mostra soluzione
- Rispondendo a tutte, le errate sono 60 - e, dove e sono le esatte.
- Punteggio: 1,5e - 0,4(60 - e) = 1,5e - 24 + 0,4e = 1,9e - 24.
- Poni 1,9e - 24 >= 60, cioè 1,9e >= 84.
- e >= 84 / 1,9 = 44,21: il numero di risposte deve essere intero, quindi servono almeno 45 esatte.
- Controprova con 44: (1,9 x 44) - 24 = 83,6 - 24 = 59,6. Sotto 60.
- Controprova con 45: (1,9 x 45) - 24 = 85,5 - 24 = 61,5. Sopra 60.
Risultato: 45 esatte su 60, cioè il 75% della prova. Chi omette qualcosa ha bisogno di meno esatte, perché non paga la penalità.
9. Due candidati chiudono entrambi a 57,6 punti nella stessa università. Il primo ha 18 risposte esatte in biologia, il secondo 21. Nessuno dei due ha certificazioni di invalidità. Chi precede in graduatoria? avanzato
Mostra soluzione
- I criteri di parità si applicano in ordine, uno dopo l'altro.
- Primo criterio: la preferenza assoluta per invalidità pari o superiore al 66% o disabilità certificata. Qui non si applica a nessuno dei due.
- Secondo criterio: si confronta il risultato ottenuto nelle domande di biologia, che è la prima materia dell'ordine gerarchico.
- 21 esatte battono 18: la parità si scioglie subito.
- Gli altri criteri (chimica, fisica e matematica, ragionamento logico, competenze di lettura, e infine l'età) non vengono nemmeno raggiunti.
Risultato: Il secondo candidato, grazie alle 21 risposte esatte in biologia. A parità di punteggio la biologia decide prima di ogni altra materia.
Domande frequenti
Come si calcola il punteggio del test di Professioni Sanitarie?
Ogni risposta esatta vale +1,5 punti, ogni risposta sbagliata -0,4 punti e ogni risposta omessa 0. La formula è quindi (esatte x 1,5) - (errate x 0,4), con un massimo di 90 punti su 60 domande. Non c'è arrotondamento: in graduatoria entra il punteggio con i decimali.
Conviene rispondere a caso al test di Professioni Sanitarie?
Sul buio totale no. Con 5 opzioni il valore atteso di una risposta casuale è (1/5) x 1,5 + (4/5) x (-0,4) = -0,02 punti, leggermente peggiore dello zero che ottieni omettendo. Ti serve una probabilità di indovinare superiore al 21% circa per andare in pari: basta escludere una sola opzione (1 su 4 = 25%) perché tentare diventi conveniente.
Qual è il punteggio minimo per entrare a Professioni Sanitarie?
Per risultare idoneo basta un punteggio maggiore di zero, ma essere idonei non significa entrare. Non esiste una soglia nazionale: il punteggio che serve davvero dipende dall'ateneo, dal corso scelto, dai posti disponibili e da quanti candidati fanno meglio di te. Le graduatorie di Infermieristica in sedi poco affollate si chiudono con punteggi molto più bassi di quelle di Fisioterapia nelle grandi città.
Il test di Professioni Sanitarie è uguale in tutte le università?
No. Il Ministero fissa data, struttura, programma e criteri di valutazione, ma ogni ateneo predispone il proprio test. All'interno della stessa università la prova è identica per tutti i corsi di Professioni Sanitarie, quindi la sostieni una volta sola anche se indichi più preferenze. Se vuoi provare in due atenei diversi, però, dovrai scegliere: le prove si svolgono lo stesso giorno alla stessa ora.
Quando si fa il test di Professioni Sanitarie 2026?
Il 16 settembre 2026 alle ore 11:00 per i corsi di laurea triennali in italiano e il 17 settembre alle 11:00 per quelli in lingua inglese. Le lauree magistrali delle Professioni Sanitarie hanno prove separate, il 5 ottobre 2026 in italiano e il 7 ottobre in inglese.