Economia
Domanda e offerta: riassunto, equilibrio di mercato ed esercizi svolti
Riassunto di domanda e offerta: le due curve, il prezzo di equilibrio, spostamenti e movimenti lungo la curva, eccesso di domanda e di offerta, elasticita, con 5 esercizi svolti e 3 FAQ.
Consigliato per: 3ª superiore · 4ª superiore · 5ª superiore
La domanda dice quanto i consumatori vogliono comprare a ogni prezzo, l’offerta quanto i produttori vogliono vendere. Il prezzo di equilibrio è l’unico prezzo in cui le due quantità coincidono: si trova ponendo Qd = Qs. Sopra l’equilibrio resta merce invenduta, sotto l’equilibrio la merce non basta.
Le due curve
La curva di domanda è decrescente: più il prezzo sale, meno se ne compra. Per questo nelle formule il prezzo compare con il segno meno, come in Qd = 100 − 2P.
La curva di offerta è crescente: più il prezzo sale, più conviene produrre e vendere. Nelle formule il prezzo compare con il segno più, come in Qs = 20 + 2P.
Attenzione a una convenzione che confonde molti: in economia il prezzo si mette sull’asse verticale e la quantità su quello orizzontale, al contrario di quello che faresti in matematica.
L’equilibrio di mercato
L’equilibrio è il punto in cui le due curve si incontrano. Si calcola in tre passaggi:
- imponi Qd = Qs;
- risolvi l’equazione e trovi il prezzo di equilibrio P;
- sostituisci P in una delle due formule per trovare la quantità Q, e controlla con l’altra formula.
Il controllo finale non è una formalità: se le due quantità non coincidono, hai sbagliato un conto.
Movimento lungo la curva o spostamento della curva
È la distinzione su cui cadono più studenti alle verifiche.
Se cambia il prezzo del bene stesso, la curva non si muove: ti sposti su un altro punto della stessa curva.
Se cambia qualsiasi altra cosa, è la curva intera a traslare. La domanda si sposta per reddito, gusti e mode, prezzo dei beni sostituti o complementari, numero di consumatori, aspettative. L’offerta si sposta per costi delle materie prime, tecnologia, tasse e sussidi, numero di imprese.
| cosa cambia | effetto |
|---|---|
| prezzo del bene | movimento lungo la curva |
| reddito, gusti, prezzo dei sostituti | spostamento della domanda |
| costi, tecnologia, tasse | spostamento dell’offerta |
Chi si sposta, cosa succede
Quattro casi da sapere a memoria, tutti ricavabili disegnando due rette:
- domanda a destra (aumenta): prezzo ↑, quantità ↑;
- domanda a sinistra (diminuisce): prezzo ↓, quantità ↓;
- offerta a destra (aumenta): prezzo ↓, quantità ↑;
- offerta a sinistra (diminuisce): prezzo ↑, quantità ↓.
Eccesso di domanda ed eccesso di offerta
Quando il prezzo non è quello di equilibrio il mercato non si chiude.
Se il prezzo è sopra l’equilibrio i produttori portano sul mercato più di quanto i consumatori vogliano: è un eccesso di offerta, cioè invenduto. La pressione spinge i prezzi verso il basso.
Se il prezzo è sotto l’equilibrio la merce va a ruba e non basta: è un eccesso di domanda, cioè scarsità. La pressione spinge i prezzi verso l’alto.
L’elasticità in due righe
L’elasticità della domanda al prezzo misura quanto la quantità reagisce a una variazione di prezzo:
elasticità = variazione % della quantità / variazione % del prezzo
Se il valore assoluto è maggiore di 1 la domanda è elastica: la quantità reagisce molto, e alzare il prezzo fa calare il ricavo totale. Se è minore di 1 la domanda è rigida: la quantità reagisce poco, e alzare il prezzo fa crescere il ricavo. I beni di prima necessità tendono a essere rigidi, quelli superflui o con molti sostituti tendono a essere elastici.
Negli esercizi qui sotto si parte dal calcolo dell’equilibrio, si passa al riconoscimento degli spostamenti e agli eccessi di domanda e offerta, e si arriva all’elasticità con il suo effetto sul ricavo totale.
Esercizi svolti
1. In un mercato la domanda è Qd = 100 − 2P e l'offerta è Qs = 20 + 2P, dove P è il prezzo in euro e Q la quantità in migliaia di pezzi. Calcola il prezzo e la quantità di equilibrio. base
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- All'equilibrio la quantità domandata è uguale alla quantità offerta: pongo Qd = Qs.
- 100 − 2P = 20 + 2P.
- Porto le incognite da una parte e i numeri dall'altra: 100 − 20 = 2P + 2P, cioè 80 = 4P.
- P = 80 / 4 = 20 euro.
- Sostituisco nella domanda: Qd = 100 − 2·20 = 60.
- Verifica con l'offerta: Qs = 20 + 2·20 = 60. Le due quantità coincidono, quindi il risultato è corretto.
Risultato: Prezzo di equilibrio P = 20 euro ; quantità di equilibrio Q = 60 mila pezzi
2. Per ciascuna situazione indica quale curva si sposta e in che direzione, e che effetto ha su prezzo e quantità di equilibrio: (a) un'ondata di caldo nel mercato dei gelati; (b) il prezzo del cacao raddoppia nel mercato del cioccolato; (c) nel mercato delle biciclette il prezzo della benzina aumenta molto. base
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- Chiedo sempre: la causa agisce sui consumatori (domanda) o sui produttori (offerta)?
- (a) Il caldo fa venire voglia di gelato a più persone: cambiano i gusti dei consumatori, quindi si sposta la domanda verso destra. Prezzo e quantità di equilibrio aumentano entrambi.
- (b) Il cacao è una materia prima del cioccolato: aumentano i costi dei produttori, quindi si sposta l'offerta verso sinistra. Il prezzo aumenta e la quantità diminuisce.
- (c) La benzina serve all'automobile, che è un bene sostituto della bicicletta: se l'auto costa di più, aumenta la domanda di biciclette, che si sposta verso destra. Prezzo e quantità aumentano.
Risultato: (a) domanda a destra: P↑ Q↑ ; (b) offerta a sinistra: P↑ Q↓ ; (c) domanda a destra: P↑ Q↑
3. Con le stesse curve dell'esercizio 1 (Qd = 100 − 2P, Qs = 20 + 2P), lo Stato fissa per legge il prezzo a 30 euro. Cosa succede al mercato? E se lo fissasse a 10 euro? intermedio
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- Con P = 30: Qd = 100 − 2·30 = 40 e Qs = 20 + 2·30 = 80.
- L'offerta supera la domanda di 80 − 40 = 40 mila pezzi: c'è un eccesso di offerta, cioè merce invenduta in magazzino.
- Con P = 10: Qd = 100 − 2·10 = 80 e Qs = 20 + 2·10 = 40.
- La domanda supera l'offerta di 80 − 40 = 40 mila pezzi: c'è un eccesso di domanda, cioè scarsità, code e liste d'attesa.
- Nota che 30 è sopra il prezzo di equilibrio (20) e 10 è sotto: il prezzo imposto sopra l'equilibrio crea surplus, quello sotto l'equilibrio crea penuria.
Risultato: A P = 30 eccesso di offerta di 40 mila pezzi (invenduto) ; a P = 10 eccesso di domanda di 40 mila pezzi (scarsità)
4. Nel mercato dell'esercizio 1 aumenta il costo dell'energia e i produttori riducono di 40 mila pezzi la quantità offerta a ogni prezzo, quindi la nuova offerta è Qs' = 2P − 20. La domanda resta Qd = 100 − 2P. Calcola il nuovo equilibrio e confrontalo con quello iniziale. intermedio
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- Impongo di nuovo Qd = Qs': 100 − 2P = 2P − 20.
- 100 + 20 = 2P + 2P, cioè 120 = 4P.
- P = 120 / 4 = 30 euro.
- Quantità: Qd = 100 − 2·30 = 40. Verifica: Qs' = 2·30 − 20 = 40. Coincidono.
- Confronto con l'equilibrio iniziale (P = 20, Q = 60): il prezzo sale di 10 euro, la quantità scende di 20 mila pezzi.
- È il risultato tipico di uno spostamento dell'offerta verso sinistra: si vende meno a un prezzo più alto.
Risultato: Nuovo equilibrio P = 30 euro e Q = 40 mila pezzi ; rispetto a prima il prezzo sale da 20 a 30 e la quantità scende da 60 a 40
5. Sempre con Qd = 100 − 2P, un'impresa che controlla il mercato valuta se alzare il prezzo da 20 a 25 euro. Calcola l'elasticità della domanda al prezzo in quell'intervallo, di' se la domanda è elastica o rigida e stabilisci se il ricavo totale aumenta o diminuisce. avanzato
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- Calcolo le due quantità: a P = 20 la domanda è Qd = 100 − 40 = 60 ; a P = 25 è Qd = 100 − 50 = 50.
- Variazione percentuale della quantità: (50 − 60) / 60 = −10/60 ≈ −16,7%.
- Variazione percentuale del prezzo: (25 − 20) / 20 = 5/20 = +25%.
- Elasticità = variazione % della quantità / variazione % del prezzo = −16,7 / 25 ≈ −0,67.
- Il valore assoluto 0,67 è minore di 1: la domanda è rigida (anelastica), cioè la quantità reagisce meno che proporzionalmente al prezzo.
- Ricavo totale prima: 20 · 60 = 1200. Ricavo totale dopo: 25 · 50 = 1250.
- Il ricavo aumenta di 50, ed è coerente con la teoria: quando la domanda è rigida, alzare il prezzo fa crescere il ricavo totale.
Risultato: Elasticità ≈ −0,67 (in valore assoluto 0,67 < 1), quindi domanda rigida ; il ricavo totale sale da 1200 a 1250, cioè aumenta
Domande frequenti
Che differenza c'è tra spostamento della curva e movimento lungo la curva?
Se cambia il prezzo del bene stesso ti muovi lungo la curva: la curva resta ferma e cambia solo la quantità domandata o offerta. Se cambia qualcos'altro (reddito, gusti, prezzo dei beni sostituti, costi di produzione, tecnologia) è tutta la curva a spostarsi a destra o a sinistra. Regola pratica: il prezzo del bene muove il punto, tutto il resto muove la curva.
Perché la curva di domanda è decrescente?
Per due motivi che agiscono insieme. Primo, l'effetto sostituzione: se il bene rincara, molti consumatori passano a un bene simile che ora conviene di più. Secondo, l'effetto reddito: a parità di stipendio un prezzo più alto riduce quanto puoi comprare in generale. A questi si aggiunge l'utilità marginale decrescente, cioè il fatto che ogni unità in più di uno stesso bene ti dà soddisfazione minore, quindi sei disposto a pagarla meno.
Cosa succede se lo Stato fissa un prezzo massimo sotto l'equilibrio?
Si crea un eccesso di domanda: a quel prezzo i consumatori vogliono più merce di quanta i produttori siano disposti a venderne. Il risultato non è che tutti comprano a poco, ma che molti non trovano il bene: compaiono code, liste d'attesa, razionamento e spesso un mercato nero a prezzi più alti di quelli di equilibrio. È il motivo per cui i tetti ai prezzi tendono a funzionare solo come misura temporanea.